Senza Titolo

Sandro Barberis / paviaIn tempi di crisi energetica il governo Meloni ha fatto tornare d'attualità le possibili trivellazioni per la ricerca di gas metano nel sottosuolo e nei mari italiani. In provincia di Pavia, già negli scorsi mesi, c'è stata una società che ha ripreso in mano i permessi per la ricerca di idrocarburi nella zona di Belgioioso, ma anche in Lomellina. Si tratta della AleAnna di Roma succursale italiana dell'omonima azienda americana quotata a New York e esperta in ricerca di idrocarburi. In particolare la società americana, tra aprile e giugno di quest'anno, ha chiesto di riaprire i termini dei permessi esplorativi Gallia in Lomellina e Belgioioso, per l'appunto nel Pavese. Una riapertura per «la riperimetrazione delle aree ai sensi del Pitesai». Il Pitesai è il piano per la transizione ecologica sostenibile varato dal governo Draghi all'inizio dell'anno, facendo cadere anche la moratoria sulle nuove ricerche di gas. Un tema tornato centrale anche nell'agenda del nuovo governo Meloni. Nel Pitesai viene indicata praticamente tutta la provincia di Pavia come zona di possibile ricerca di gas, anche se attualmente i permessi concessi sono tre.già autorizzato un pozzoIn particolare, all'interno del permesso Belgioioso, è già stato autorizzato nel 2020 dal ministero un pozzo esplorativo nelle campagne di Costa dei Nobili per capire se ci sono giacimenti sfruttabili. Secondo i rilievi di AleAnna il metano potrebbe essere sotto terra in una sacca a 868 metri di profondità. Una zona, che come riporta AleAnna, è già stata perforata in passato. I primi tentativi a San Colombano al Lambro negli anni '20 del secolo scorso. Seguiti poi da altri tentativi negli anni '60 (periodo del sogno di Enrico Mattei di trasformare la Pianura Padana nel Texas d'Italia) a Stradella, Santa Cristina e di nuovo San Colombano: sempre pozzi sterili. Però negli anni '90 a Linarolo e Sarmato è stato trovato gas metano. Da qui la richiesta di provarci di nuovo a Costa de Nobili. Come detto il permesso è valido, ma non ci sono ancora comunicazioni su eventuali cantieri per la ricerca del gas metano . le aree interessate Al momento risultano attivi tre permessi di ricerca tutti in capo ad AleAnna. Quello Belgioioso, che riguarda una zona di 285 chilometri quadrati tra le province di Pavia, Lodi e Milano (di fatto una parte della Bassa Pavese e la zona di San Colombano). Ma c'è anche il permesso Gallia, per cui è stata chiesta la riperimetrazione, in un'area di 60,56 chilometri quadrati in Lomellina toccando i territori di Breme, Ferrera, Frascarolo, Galliavola, Lomello, Mezzana Bigli, Ottobiano, Pieve del Cairo, Sannazzaro de' Burgondi, Scaldasole, Valeggio, Valle, Villa Biscossi. E poi AleAnna è titolare anche del permesso Rocca Susella, in un'area molto vasta (668,7 chilometri quadrati) tra Oltrepo e Tortonese. I Comune pavesi coinvolti sono Voghera, Bagnaria, Borgo Priolo, Borgoratto Mormorolo, Casei Gerola, Cecima, Codevilla, Fortunago, Godiasco, Menconico, Montalto Pavese, Montebello della Battaglia, Montesegale, Ponte Nizza, Retorbido, Rivanazzano, Rocca de' Giorgi, Rocca Susella, Ruino, Santa Margherita di Staffora, Torrazza Coste, Val di Nizza, Valverde, Varzi e Zavattarello.il gas c'è e non c'è? Il problema di fondo sulle perforazioni in Pianura Padana è sempre il medesimo, da anni. Ovvero la presenza o meno di gas sfruttabile economicamente. L'ultimo caso fu a Robbio, in Lomellina, nel 2006: gli inglesi di British Gas scavarono per oltre 4 chilometri nelle viscere della terra, trovando sì il metano.La linea del governo Draghi prima e quello Meloni poi sembra quella di riprovarci. Assorisorse, l'associazione di Confindustria delle imprese estrattive spiega che lo sfruttamento dei giacimenti nazionali l'estrazione di gas metano «potrebbe aumentare da 3,3 miliardi di metri cubi nel 2021 a circa 6 miliardi di metri cubi/anno entro il 2025 e oltre 7 negli anni successivi». Il fabbisogno nazionale è stimato in 74 miliardi di metri cubi all'anno, quindi non ci sarebbe comunque l'indipendenza da forniture estere. E va considerato anche che nel corso degli ultimi vent'anni l'Italia ha già calato fortemente le estrazioni di gas nazionale: nel 2000 ne furono estratti 17 miliardi di metri cubi. L'Italia, secondo i dati del Ministero della Transizione ecologica ha riserve di metano per circa 112 miliardi di metri cubi, fra mare e terra: 45,775 miliardi certi, 45,901 probabili, 19,912 possibili. --© RIPRODUZIONE RISERVATA