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PAVIA. Sono circa 5mila le assunzioni previste in provincia di Pavia da qui a fine anno, stando all'indagine di Unioncamere-Anpal sulle necessità delle imprese. Le aziende cercano 900 cuochi, camerieri e altri lavoratori del settore turistico, 800 operai specializzati nell'edilizia, 700 tecnici della sanità, dei servizi sociali e dell'istruzione. E, tra le figure più richieste, ci sono impiegati e personale per i servizi (800), tecnici informatici e ingegneri (600) e personale non qualificato per i servizi di pulizia (500). L'attenzione del mercato del lavoro si concentra anche su operai specializzati in attività meccatroniche ed elettromeccaniche, esperti nelle vendite e nel marketing, specialisti nella formazione e insegnanti, commessi, personale da inserire nelle logistiche. Le imprese sono interessate a chi ha in tasca un diploma con indirizzo in amministrazione, finanza e marketing (1500 le assunzioni previste), al secondo posto ci sono gli insegnanti (510), seguiti dai professionisti della sanità (400). Seguono coloro che hanno una qualifica professionale o un diploma nella ristorazione (360), diplomati in indirizzo meccanico, meccatronico e nel comparto energetico (350), laureati in indirizzo economico (340). Tra i titoli di studio richiesti anche quello in turismo ed enogastronomia. Stando ai dati del settore Servizi per l'Impiego di Piazza Italia, che monitora costantemente la situazione del mercato del lavoro sul territorio provinciale attraverso i Centri per l'impiego di Pavia, Voghera e Vigevano, il contratto a tempo determinato si conferma il più utilizzato e a luglio e agosto le assunzioni si sono concentrate nel settore terziario: un recupero rispetto al secondo trimestre che aveva segnato una perdita consistente di posti di lavoro. «Grazie al lavoro analitico dei Centri per l'impiego - sottolinea il presidente della Provincia Giovanni Palli - abbiamo la possibilità di costruire scenari ed elaborare percorsi sempre più sartoriali per aziende e cittadini. Un lavoro che permette di consolidare un trend crescente di occupati grazie al nostro servizio di Incontro Domanda/Offerta, ma anche di avviare un dialogo costante con le associazioni di categoria e le parti sociali. Negli scorsi mesi, in linea con il trend nazionale, abbiamo registrato una forte richiesta nel settore terziario, con particolare riferimento al settore turistico ricettivo, sulla quale stiamo già lavorando con gli enti della formazione per sviluppare corsi e percorsi professionalizzanti in uno dei settori più complessi e richiesto degli ultimi mesi». -- Stefania Prato