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Le reazioniFederico Capurso / roma«Al momento non risultano italiani tra le vittime né tra i feriti nell'attentato di Istanbul». La rassicurazione arriva dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, a meno di due ore dall'esplosione della bomba deflagrata in via Istiklal, nel quartiere di Beyoglu. È stata la console generale a Istanbul, Elena Clemente, accorsa immediatamente negli ospedali della metropoli turca dove venivano ricoverati i feriti, ad accertarsi che non fossero stati coinvolti connazionali. C'era apprensione, non solo per i circa tremila italiani residenti e per i tanti turisti del nostro Paese che in questi giorni sono in visita nella città simbolo della Turchia. Proprio ieri, infatti, a Beyoglu, sotto la torre di Galata, non distante dal luogo dell'attentato, il consolato generale italiano stava inaugurando la VII edizione della "Settimana della cucina italiana". Una rassegna organizzata ogni anno per celebrare la tradizione culinaria italiana e che quest'anno si apriva con una fiera dedicata al cibo di strada. Ma dalla Farnesina assicurano che l'unità di crisi «sta monitorando la situazione e contattando i nostri connazionali». Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella esprime il cordoglio dell'Italia per le vittime innocenti dell'attentato, colpita dalle «immagini terribili» che arrivano dalla Turchia si dice la premier Giorgia Meloni. Cordoglio a cui si unisce pochi minuti più tardi Tajani, che «condanna con la massima fermezza il vile attentato che ha sconvolto oggi la città di Istanbul» e nell'esprimere solidarietà alle famiglie delle persone colpite e auguri di pronta guarigione ai feriti, riafferma «la vicinanza dell'Italia alle istituzioni e al popolo turco e ribadisce, nel giorno dell'anniversario della strage del Bataclan, il suo risoluto impegno nella lotta al terrorismo». E non è un caso che in questi giorni di forti frizioni tra Roma e Parigi, sia stato proprio Tajani, colomba che cerca di ricucire i rapporti con la Francia, a citare il passato attentato dell'Isis nel teatro parigino. Solidarietà e vicinanza che arrivano anche dal leader della Lega, Matteo Savini, e da quello di Forza Italia, Silvio Berlusconi. «Fa ancora più specie - aggiunge il Cav in una nota - sapere che a seminare morte e dolore sia stata una donna». Per il Pd, invece, la capogruppo alla Camera Debora Serracchiani sottolinea come venga colpito un Paese «particolarmente strategico rispetto al quadro bellico ucraino che ha destabilizzato l'area e gli equilibri globali». L'attentato terroristico di Istanbul scuote l'Europa intera, che porta i tanti leader riuniti al G20 a Bali a unirsi al lutto del popolo turco. Ricorda l'anniversario del Bataclan, come Tajani, anche il premier francese Emmanuel Macron: «Un giorno simbolico per la nostra nazione, in cui pensiamo alle vittime cadute il 13 novembre 2015. Ai turchi dico che condividiamo il vostro dolore. Siamo con voi nella lotta al terrorismo». Si unisce il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che nella Turchia ha trovato una sponda per tentare la via del negoziato nei primi mesi di guerra: «Il dolore del cordiale popolo turco è il nostro dolore». --© RIPRODUZIONE RISERVATA