Una bolletta ridotta e "pulita" con le Comunità energetiche

Fabrizio Guerrini / VogheraSi chiama "Comunità energetica locale" il progetto che, presto, potrebbe cambiare la storia dell'energia nei paesi dell'Oltrepo e non solo. Il progetto lanciato a Voghera da parte di Asm , a supporto del Comune, potrebbe partire a breve a Broni e in alcuni paesi collinari. Un modo per sfidare il caro bollette utilizzando le rinnovabili, soprattutto i pannelli fotovoltaici sui tetti. Famiglie, enti locali e aziende si riuniranno spinte dall'interesse a gestire e distribuire (vendendolo a prezzo calmierato o regalandolo) quanto autoprodotto e che supera i fabbisogni personali o aziendali mettendolo in rete senza venderlo ai gestori. Varrà la distribuzione "virtuale", ovvero la contabilità registrata dai contatori degli utenti associati. Le "comunità" energetiche sono, in pratica, gruppi di utenti con esclusione delle società che vendono energia (che possono svolgere ruolo di manutenzione e supervisione).«Noi ci siamo»Il Comune di Broni potrebbe essere uno dei primi centri in provincia ad applicare su larga scala l'effetto comunità energetica. «Abbiamo avuto già diversi incontri - spiega il sindaco Antonio Riviezzi - e presto incontreremo i cittadini e le aziende. Il Comune potrebbe distribuire l'energia a scuole e associazioni». Ma l'amministrazione bronese sta valutando quali aree dismesse utilizzare per far nascere i parchi fotovoltaici a cui si collegheranno le varie comunità energetiche locali. L'opportunità di questa fonte energetica diffusa potrebbe essere raccolta anche nei piccoli centri collinari. «Stiamo pensando ai pannelli fotovoltaici - dice il sindaco di Fortunago, Pierachille Lanfranchi - e siamo pronti a creare una rete che ci permetta di coprire il fabbisogno locale. Come vicepresidente dell'Anci ne parleremo a livello nazionale». Se l'Asm Voghera sembra già in campo, la Broni-Stradella l'altro player energetico oltrepadano, segue gli sviluppi. «Non è possibile come società di gestione costituire Comunità energetiche - spiega il presidente Luigi Giannini - ma siamo pronti a svolgere un ruolo di supporto e consulenza per i Comuni o i gruppi di cittadini e aziende che vorranno costituirle». Mercoledì sera a Rivanazzano Terme il gruppo di minoranza «Insieme per Rivanazzano» organizza un incontro informativo alle 20, 30 in biblioteca. Alla serata saranno presenti il consigliere regionale Massimo De Rosa e il consigliere provinciale e sindaco di S. Cristina, Elio Grossi: il suo Comune ha intrapreso il progetto di costituzione della Comunità energetica locale.La svoltaLa svolta arriva dalla normativa nazionale, ma soprattutto dalla Regione. Recependo le indicazioni Ue sta arrivando il via libera a far sì che le comunità energetiche possano operare su scala più vasta fino a un megawatt allacciandosi alla cabina principale di città e paesi. Passi importanti sono a livello regionale. Massimo De Rosa, consigliere regionale M5s ha redatto il dispositivo normativo sulle comunità energetiche insieme a un collega Baruffi di Forza Italia. «Sta per essere costituita - spiega - la Comunità energetica Regione Lombardia, uno sportello che darà tutte le indicazioni necessarie per le comunità. Questa è una strada decisiva per sviluppare l'energia da fonti rinnovabili , facendo risparmiare sui costi di famiglie e imprese. Vale, ad esempio, la pena ricordare come, nel caso una comunità utilizzi tutta l'energia necessaria riceverà dallo Stato 11 centesimi per ogni kilowatt ora in più per 20 anni». --