I migliori vini d'Oltrepo secondo Slow food Picchioni, Agnes e Calatroni sono in vetta

Ventidue aziende oltrepadane recensite, di cui tre con la "chiocciola", e nove vini top, dove dominano Metodo Classico e Buttafuoco: «Scelta la strada della qualità senza compromessi». È stato ampio lo spazio dedicato all'Oltrepo Pavese anche quest'anno nella guida Slow Wine 2023, edita da Slow Food Editore. Sono 22 le aziende vitivinicole che hanno trovato spazio nella guida: Barbacarlo, Picchioni, Quaquarini, Verdi, Ballabio, Frecciarossa, Davide Rovatti, Montelio, Torre Degli Alberi, Tenuta Mazzolino, Ca' del Gé, Torti Pietro, Calatroni, Tenuta Belvedere, Piccolo Bacco dei Quaroni, Scuropasso, Conte Vistarino, Buscaglia, Agnes, Alessio Brandolini, Bisi, Cordero San Giorgio.tre "chiocciole"Di queste, tre, Picchioni, Calatroni e Agnes, hanno ottenuto il sigillo della "chiocciola", ovvero il simbolo più importante assegnato a una cantina che viene attribuito dai curatori in modo speciale per come interpreta valori (organolettici, territoriali, ambientali e identitari) in linea con Slow Food. Sono nove, invece, i Top Wine, i vini ritenuti più meritevoli secondo le diverse declinazioni previste dalla guida: Buttafuoco Solinghino 2021 (Picchioni), Oltrepo Pavese Pinot Nero Carillo 2021 (Frecciarossa), Terrazze 2020 (Tenuta Mazzolino), Buttafuoco Costa Barosine 2018 (Scuropasso), Oltrepo Pavese Metodo Classico Pas Dosé Vergomberra 2017 (Bruno Verdi), Oltrepo Pavese Metodo Classico Pinot Nero Extra Brut Rosé Norema 2019 (Calatroni), Oltrepo Pavese Pinot Nero Bertone 2018 (Conte Vistarino), Oltrepo Pavese Bonarda frizzante Campodelmonte 2021 (Fratelli Agnes), Nature (Monsupello).tanti incontri«Viaggiamo in lungo e in largo l'Italia per scoprire questo patrimonio, per assaggiare i vini, ma anche e soprattutto per incontrare chi li fa e visitare con loro vigne e cantine. Un modo autentico e per noi inevitabile per offrire un giudizio del vino quanto più completo - spiega il vogherese Paolo Camozzi, vice curatore nazionale della guida -. Ad esempio, la siccità e le violenti grandinate che hanno investito l'Oltrepo richiamano attenzione e sensibilità anche da parte di chi si occupa di critica e comunicazione del vino. Dobbiamo saper cogliere e raccontare ciò che accade, premiare le virtù di chi sceglie senza compromessi la strada della qualità». Camozzi ricorda poi i valori fondamentali che stanno alla base dei giudizi contenuti nella guida: «Il vino è complessità, prodotto tanto della terra, quanto del cervello umano. In quanto tale, il suo giudizio non può più essere relegato alla sfera sensoriale, a distinguere un vino dall'altro per il solo livello di bontà - aggiunge -. Slow Wine indaga sulla qualità del vino anche rispetto al ruolo dei produttori di custodi della terra, interpreti del paesaggio e protagonisti di un'economia virtuosa e sostenibile. Slow Wine è una guida originale che si distingue per offrire al lettore una fotografia completa del mondo del vino, mettendo in evidenza l'importanza sì dell'aspetto qualitativo e sensoriale di quello che c'è "dentro al bicchiere", ma anche guardando con spirito critico e attento ciò che c'è "fuori dal bicchiere"». La guida Slow Wine 2023, giunta alla tredicesima edizione, è disponibile per l'acquisto in tutte le librerie. --Oliviero Maggi