Negozi, in provincia calo continuo luci spente in due comuni su tre

Luca Simeone / paviaQuasi due comuni su tre della provincia di Pavia presentano una tendenza più o meno accentuata alla desertificazione commerciale, cioè alla scarsità di punti e superfici di vendita rispetto al numero di residenti. Una percentuale altissima, quella che emerge dai dati dell'Osservatorio regionale (a giugno 2020), a partire dai quali è stato elaborato il nuovo Programma pluriennale per lo sviluppo del settore commerciale appena approvato dal Consiglio regionale. I 118 comuni della provincia che presentano questa tendenza alla desertificazione rappresentano infatti il 62% del totale, mentre a livello lombardo questa percentuale si ferma al 37%. 16 comuni a rischio più altoDi più: la Regione individua sei livelli di rischio e si trovano nel nostro territorio ben 16 dei 46 comuni lombardi ad elevata desertificazione commerciale (la situazione più grave), e 23 sugli 89 totali con «presenze di desertificazione commerciale» (il secondo livello di gravità). Nel primo gruppo figurano Battuda, Calvignano, Costa de' Nobili, Galliavola, Golferenzo, Lirio, Montecalvo Versiggia, Montesegale, Nicorvo, Oliva Gessi, Rocca de' Giorgi, Rognano, Silvano Pietra, Torre d'Arese, Velezzo Lomellina, Volpara.È evidente che la rarefazione della presenza commerciale in provincia di Pavia è legata all'enorme frammentazione demografica, abbinata alla progressiva diminuzione della presenza di negozi di vicinato. Il Programma pluriennale fornisce anche un quadro articolato della consistenza del settore del commercio in Lombardia e nelle varie province. Per quanto riguarda Pavia, a tutto il 2019 gli occupati per il macrosettore commercio, alberghi e ristoranti erano 41.309, di cui 27.057 dipendenti. Gli esercizi vicinato (al giugno 2020) erano 5.595, di cui 1.209 alimentari: una concentrazione complessivamente inferiore rispetto alla media regionale (102,4 ogni diecimila abitanti contro il 109,5 della Lombardia), ma superiore se si considera il solo comparto alimentare (22,1 ogni diecimila abitanti contro il 20,3 regionale). Se si assiste a una contrazione del numero di negozi di vicinato, la grande distribuzione organizzata nel periodo 2011-2018 ha conosciuto invece un aumento del 19,6% in termini di numero di punti vendita, del 9,4% quanto a superficie e dell'11,2% come quantità di addetti. Al 2018 erano presenti in provincia di Pavia 159 tra iper (13), supermercati (110) e minimercati (36), per un totale di dipendenti pari a 3.542. La superficie complessiva è superiore a quella regionale, in rapporto alla popolazione: 366 metri quadrati ogni 1.000 abitanti (310 la media regionale), il terzo valore più alto dopo quelli di Brescia e Mantova.l'avanzata delle logisticheL'altra faccia del comparto commercio in provincia di Pavia è la crescita esponenziale dei siti di logistica. Un fenomeno che è percepibile a vista d'occhio, e da tempo oggetto di dibattito.I numeri a questo proposito certificano una situazione ancora più seria. Nel decennio 2010-2020 lo sviluppo della logistica si è concretizzato della nascita in Lombardia di 52 siti per complessivi 2.719.800 metri quadrati di superficie coperta. Ebbene, quasi la metà sono sorti in provincia di Pavia.Nel Programma pluriennale per lo sviluppo del settore commerciale si spiega infatti che «le province maggiormente interessate dallo sviluppo immobiliare delle nuove piattaforme logistiche nel periodo 2010-2020 sono: Pavia (23 siti pari al 44,23% dei progetti censiti)», per complessivi 1.227.600 metri quadrati di superficie coperta. --