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Giussago - Il ricordoSei anni fa l'addioal sindaco SacchiSono già passati sei anni da quando Max ci ha lasciato...un sindaco, uno straordinario amministratore comunale ma soprattutto un amico.Il nostro Comune deve molto a una persona che ha dedicato buona parte della propria vita ad amministrare la "cosa pubblica", a costruire un'idea di futuro per il paese in cui è nato e cresciuto. Prima come assessore ai Lavori pubblici e poi come sindaco, ha servito con abnegazione e altruismo, convinto che valesse sempre la pena mettersi in gioco per il bene dei propri cittadini, a volte avendo il coraggio di assumere decisioni scomode ma necessarie per un progetto amministrativo più ampio, a lungo termine.Max ci ha insegnato proprio questo: nelle scelte politiche spesso il risultato non è immediato e nemmeno semplice da valutare; la difficoltà sta nel prevedere gli effetti e le ripercussioni sul futuro dei nostri concittadini.Non c'è strada, quartiere o campagna che non conoscesse come le proprie tasche, dopo anni di intenso lavoro da assessore ai Lavori pubblici, spesi per gestire al meglio la pressione edilizia e governarla in modo equilibrato e sostenibile. Una passione per l'urbanistica che ha condiviso con chi gli stava attorno, trasmettendo quell'attenzione per il decoro urbano, per la qualità edilizia e per la ruralità che hanno segnato l'azione amministrativa delle ultime legislature.Max si è dedicato alla tutela del nostro patrimonio architettonico, rappresentato da cascine di valore storico e culturale. E la sua lungimiranza ci ha portato ad affrontare la sfida più importante per il nostro paese: la realizzazione del nuovo plesso scolastico. Un'opera che Max riteneva un vanto per l'intera comunità, un edificio all'avanguardia in cui i nostri giovani potessero crescere e studiare al sicuro ma che al tempo stesso fosse a disposizione dei cittadini durante il tempo libero. Un'opera giunta dopo anni di duro lavoro; le difficoltà incontrate durante questo lungo cammino non hanno mai scalfito la sua determinazione e la consapevolezza che stavamo percorrendo la strada giusta.Chi ha avuto l'onore di amministrare al suo fianco ha potuto apprezzarne l'esperienza, la competenza multidisciplinare, il rispetto per le istituzioni e per i concittadini; Max ha coltivato un rapporto stretto con i propri cittadini e si è speso per rendere l'ente comunale l'istituzione più vicina a loro: la porta dell'ufficio del sindaco doveva rimanere sempre aperta a tutti, per riportare segnalazioni, per chiedere aiuto o soltanto per un saluto al sabato mattina.Come ci ha insegnato, amministrare un piccolo comune richiede impegno e sacrifico, ma soprattutto richiede la collaborazione di tutte le persone che hanno a cuore il territorio in cui vivono, dai giovani agli anziani, dalle famiglie alle associazioni.Questa è l'immensa eredità che Max ha lasciato a Giussago, alla nostra comunità.Albino Suardisindaco di Giussagoa nome dell'amministrazionePavia - ElezioniServe un dialogonel centrosinistraPrendiamo atto con piacere del tentativo di riavvicinamento tra la lista Cittadini per Depaoli e il centro-sinistra pavese. Le forze politiche progressiste hanno il dovere, in vista delle elezioni amministrative previste per il 2024, di dialogare per costruire un'alternativa a un centro-destra che ha dimostrato quanto di peggio potesse esprimere: dai patrocini per le gare di Enduro in Oltrepò alla cancellazione delle feste per bambini, dalla costruzione di ponti quantomeno bizzarri sul naviglio alla cancellazione di progetti contro il bullismo nelle scuole.Per far sì che tutto ciò divenga solamente un brutto ricordo, è compito del centro-sinistra pavese creare una reale alternativa alle destre, comprendente anche Movimento 5 Stelle, forze civiche e cittadini volenterosi che vogliono mettersi al servizio della comunità, dal cui programma non manchino proposte concrete come il trasporto pubblico gratuito e la lotta contro il consumo di suolo.Luca Testonicoordinatore provincialeSinistra Italiana - Pavia