Duemila pasti caldi per le famiglie che non ce la fanno

MONTÙ BECCARIAQuasi 2mila pasti caldi da consegnare per tutto il 2023 alle famiglie bisognose in cinque Comuni della valle Versa. Continua l'impegno nel sociale dell'associazione di volontariato Mons Acutus onlus di Montù Beccaria che, grazie ad un contributo di 6.500 euro della Fondazione comunitaria della Provincia di Pavia-Fondazione Cariplo, distribuirà nei cinque Comuni coinvolti nel progetto, Montù Beccaria (360 richieste), Bosnasco (400), Zenevredo (200), Montecalvo Versiggia (300), Colli Verdi (650), 1.910 pasti caldi confezionati dalla cooperativa sociale Rosa dei Venti.«Nel territorio dove opera la nostra onlus la quota di popolazione anziana è molto alta, circa il 40%, che vive con una pensione inadeguata al caro vita - commenta il presidente di Mons Acutus, Ernesto Belcredi -. Significativa è anche la percentuale di persone di nazionalità straniera (15%), che svolge prevalentemente attività agricola con contratto stagionale, e ci sono anche parecchie famiglie con minori a carico che dispongono di un reddito pro-capite (500-600 euro) al limite della sopravvivenza».Il lavoro dei volontariI volontari si occupano anche della distribuzione di generi alimentari a circa 60 famiglie (150 persone, di cui circa la metà di origine straniera) suddivise nei quattro Comuni convenzionati (Montù Beccaria, San Damiano, Bosnasco e Zenevredo): «Negli anni i rifornimenti del Banco Alimentare di Novi Ligure si sono ridotte e non sempre riusciamo a soddisfare tutte le richieste - conclude Belcredi -. Per fortuna, di recente il progetto "Dacci oggi il nostro pane quotidiano", finanziato da Fondazione Comunitaria-Fondazione Cariplo ci ha consentito di offrire un aiuto importante anche sotto questo aspetto». La spesa complessiva per il progetto "Pasti caldi in valle Versa" ammonta a 10.887 euro e il contributo della Fondazione copre il 60% della spesa. Il restante 40% sarà integrato dai Comuni, inoltre le comunità dovranno raccogliere donazioni a favore dell'iniziativa pari al 10% del contributo stanziato (650 euro); la donazione sarà poi rimborsata alla onlus e reinvestita per finalità sociali. «L' avvio del progetto è previsto a gennaio 2023 - precisa Cristina Maria Covini, che segue l'iniziativa benefica - e si realizza erogando pasti caldi completi gratuitamente e direttamente alle persone anziane, sole ed a famiglie svantaggiate che vivono in un territorio dove l'isolamento urbano e sociale, le infrastrutture ed i servizi a disposizione non agevolano una soddisfacente qualità di vita». --Oliviero Maggi