Dalla Regione 15 milioni contro lo spopolamento

MEDE La Lomellina riceverà circa 15 milioni di euro per il progetto regionale "Aree interne": la parola d'ordine è «fermare lo spopolamento». Nel protocollo d'intesa firmato ieri mattina al teatro Besostri di Mede si parla di «promuovere lo sviluppo sociale, economico e ambientale integrato e inclusivo a livello locale, la cultura, il patrimonio naturale, il turismo sostenibile e la sicurezza nelle aree diverse da quelle urbane». Il presidente della Regione Attilio Fontana, affiancato dall'assessore agli Enti locali Massimo Sertori, di fronte ai sindaci dei 43 Comuni (per un totale di circa 74mila abitanti) coinvolti nella programmazione ha espresso «grande soddisfazione perché gli amministratori della Lomellina hanno compreso l'importanza del progetto, cui partecipano anche Anci e Politecnico di Milano». La nota dolenteAl termine dell'incontro, però, Fontana ha riferito che la Lombardia è stata esclusa dal bando nazionale per la rigenerazione urbana finanziato con il Pnrr: «I piccoli Comuni hanno perso 300 milioni di euro e questo è inaccettabile». Per il presidente, il cosiddetto indice di vulnerabilità, cioè il criterio che determina la graduatoria per destinare le risorse, «premia le regioni del Sud a discapito di quelle del Nord, in primis la Lombardia. Con il nuovo governo siamo sicuri che questo modello sarà rivisto per garantire una distribuzione equa dei fondi del Pnrr». Di fronte ai sindaci, Fontana ha esaltato il progetto Aree interne che, a livello territoriale, sarà coordinato dal Gal Risorsa Lomellina. I sindaci lo hanno sostenuto con un applauso vedendolo dolorante a causa di una fitta improvvisa alla schiena che lo aveva bloccato sulla sedia per alcuni secondi. Dopo aver raggiunto il microfono, Fontana ha commentato così la firma del protocollo d'intesa fra Regione e Comuni per l'accesso ai fondi della programmazione 2021-2027: «La Lomellina è un'area interna che merita tutto il nostro supporto. La valorizzazione della biodiversità, l'attenzione allo sviluppo sostenibile, alle coltivazioni biologiche e alle produzioni agricole di qualità, la produzione di energia da fonti rinnovabili e i recuperi conservativi sono buone pratiche diffuse su questo territorio ingiustamente sottovalutato. Quella di oggi è un'ottima occasione per incontrare i sindaci e i portatori d'interesse cui presentare la nuova Agenda del controesodo e la Strategia delle aree interne, piano di rilancio da 196 milioni complessivi, tra risorse europee e regionali».Entro la prossima estate la Regione dovrà ricevere i progetti dai 43 Comuni coinvolti: Alagna, Albonese, Breme, Candia, Castello d'Agogna, Castelnovetto, Ceretto, Cergnago, Cilavegna, Confienza, Cozzo, Dorno, Ferrera Erbognone, Frascarolo, Galliavola, Gambarana, Langosco, Lomello, Mede, Mezzana Bigli, Mortara, Nicorvo, Olevano, Ottobiano, Palestro, Parona, Pieve Albignola, Pieve del Cairo, Robbio, Rosasco, San Giorgio, Sannazzaro, Sant'Angelo, Sartirana, Scaldasole, Semiana, Suardi, Torre Beretti, Valeggio, Valle, Velezzo, Villa Biscossi e Zeme. Ieri a Mede hanno parlato anche il presidente della Provincia, Giovanni Palli, il vescovo di Vigevano, monsignor Maurizio Gervasoni, il presidente del Gal Risorsa Lomellina Stefano Leva, con il direttore Luca Sormani, e il sindaco di Mede Giorgio Guardamagna. --Umberto De Agostino