La Frigi risale posizioni anche con i gol di Grazioli «Obiettivo doppia cifra»

PAVIA C'è grande equilibrio al vertice del girone I di Prima categoria, con dieci squadre racchiuse in 4 punti. In vetta, si è formato un terzetto composto da Locate, Romano Banco e Castelnovetto, a quota 14. Tra le formazioni in netta ripresa, c'è la Frigirola Pavia, che ha inanellato due vittorie consecutive e punta a tornare in scia del gruppo di testa, dopo l'ottima stagione scorsa, chiusa al secondo posto e con un brillante cammino nei play off. Una stagione da protagonistaNella Frigi di mister Alberici, si sta ritagliando un ruolo di primo piano l'attaccante Edoardo Grazioli, 22 anni, che ha siglato 3 gol in questa prima tranche di campionato. Il bomber di Mezzana Rabattone si candida a una stagione da protagonista: «Il mio primo pensiero è di aiutare la squadra - spiega Grazioli- poi è chiaro che a un attaccante piace fare gol. Come obiettivo personale, vorrei arrivare almeno in doppia cifra di reti». Nell'ultimo turno, in cui la Frigi ha superato di misura la Mottese (1-0), Grazioli non è andato a segno, ma veniva da un filotto di tre gare con gol (Siziano, Athletic Pavia e Albuzzano), sempre partendo dalla panchina. «A causa della reperibilità al lavoro, non mi ero allenato con costanza, quindi capisco benissimo le scelte del mister. Non è un problema per me partire dalla panchina, non mi sono mai lamentato. Quando gioco, cerco sempre di dare tutto, poi questi tre gol sono serviti a portare punti pesanti, quindi me li sono goduti ancora di più. Non siamo partiti benissimo in questa stagione, ma siamo convinti di poter risalire in classifica, c'è un grande gruppo e si respira un clima familiare alla Frigirola».Nella vita di tutti i giorni, Grazioli lavora come addetto alla manutenzione ferroviaria, impegno che in qualche caso, lo può tener lontano dagli allenamenti. Nel suo percorso calcistico, c'è una lunga trafila nel Casteggio, sino alla prima squadra: «Dopo gli inizi con Orione Pavia e Gropello, a livello giovanile ho sempre giocato a Casteggio, tranne una stagione all'Accademia Pavese. Tra i mister che ho avuto, ricordo con piacere Della Rossa e Landini, che hanno sempre creduto nelle mie qualità. Peccato per un infortunio che mi ha tenuto fuori diversi mesi l'anno scorso a Casteggio, ma mi son divertito molto a giocare con tanti compagni di altissima qualità, a cominciare da Mario Rebecchi». --ALESSANDRO QUAGLINI