Pnrr, 16 milioni di euro per le sponde del Po tra Pieve e Bassignana

PIEVE DEL CAIRO Dai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) arriveranno nel complesso 357 milioni di euro per una serie di investimenti lungo l'intero corso del Po: è il progetto "Rinaturazione dell'area Po". La Lomellina sarà coinvolta nei Comuni di Pieve del Cairo e Gambarana, che, con i Comuni di Bassignana e Isola Sant'Antonio sulla sponda alessandrina, riceveranno nel complesso 16 milioni di euro. I lavori, che dovranno concludersi entro il 2026, sono stati programmati dal ministero della Transizione ecologica d'intesa con l'Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, le Regioni Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, e l'Agenzia Interregionale per il fiume Po (AiPo): ciascuno farà la propria parte in un vasto sistema di lavori integrati. Si tratta, nel dettaglio, di un'operazione di messa in sicurezza del grande fiume, attuata con strumenti ecologici che affrontano la crisi climatica e, in prospettiva, riducono i pericoli dovuti alle piene. Nello specifico, nella parte di fiume fra Bassignana, Pieve del Cairo, Gambarana e Isola Sant'Antonio si interverrà sull'alveo, attraverso l'adeguamento delle opere di difesa su due tratti lunghi 1.200 e 800 metri. «Contestualmente - si legge nel progetto legato al Pnrr - il volume di materiale derivato dall'abbassamento della sponda sarà riutilizzato sul posto per realizzare due tratti di difesa, entrambi di 300 metri, e un'opera di difesa sulla sponda sinistra, quella lomellina, finalizzata a indirizzare la corrente verso la sponda destra, dove è previsto l'abbassamento della difesa esistente per una lunghezza di circa 900 metri». Gli interventi di carattere naturalistico, inoltre, riguarderanno la riqualificazione di un'area umida di circa 17 ettari a ridosso delle sponde, la formazione di boschi e di radure su circa 132 ettari, e interventi di controllo della vegetazione invasiva su circa 82 ettari. Nel solo territorio di Bassignana, che si trova dirimpetto al Comune lomellino di Suardi, s'interverrà invece con un'opera di difesa della sponda, per una spesa di 5,4 milioni di euro e su una lunghezza complessiva di circa 300 metri. Inoltre, su circa tre ettari saranno riqualificate le aree umide presenti, rimboschiti circa 39 ettari e controllate le specie invasive su una superficie di circa 50 ettari. Sono misure in materia di gestione delle risorse idriche e dei rischi idrogeologici, allo stesso tempo indirizzate a preservare la biodiversità con riapertura di lanche e di rami fluviali abbandonati. Lo scopo è raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite. --Umberto De Agostino