Bossi, prime adesioni in provincia «È giusto ritornare alle origini»

PAVIADopo il tracollo della Lega alle elezioni del 25 settembre, il fondatore Umberto Bossi lancia la sua sfida per il Nord e per un nuovo Carroccio e costituisce il "Comitato per il Nord". Un ritorno alle origini, segnato dal rilancio di quel progetto autonomista che è stato uno dei primi cavalli di battaglia del senatur e che ora viene riproposto per riconquistare i troppi elettori spariti dai radar della Lega. E c'è già, anche in provincia di Pavia, chi sta guardando con attenzione al comitato. Mura: «non è una corrente»«Non si tratta di una corrente, ma di un'iniziativa interna alla Lega Salvini premier», precisa il consigliere regionale Roberto Mura che ha già deciso abbracciare l'idea promossa dal presidente della Lega Nord che peraltro ha affidato all'eurodeputato Angelo Ciocca, insieme a Paolo Grimoldi, il compito di occuparsi dell'operatività del Comitato che ha già raccolto adesioni da Lombardia e Veneto. «Umberto Bossi sottolinea la necessità di riallacciare i rapporti tra i militanti e i vertici del partito - spiega Mura - vanno quindi riconvocati i congressi e vanno ripresi i temi storici della Lega, quelli per cui io sono entrato 30 anni fa nel partito. Ma attenzione. Non è una politica da nostalgici, i tempi sono cambiati. Bossi vuole aggregare chi ritiene fondamentale ripristinare la cinghia di trasmissione tra i vertici e la nostra gente, ridando il ruolo che meritano alle segreterie cittadine, provinciali, regionali e nazionali. Nessuno chiede la testa di Salvini. La Lega, a differenza altri partiti, ha un patrimonio costituito in decenni a tutti i livelli, dai sindaci fino ai parlamentari europei. Un patrimonio che va tutelato e non disperso». Aderisce al Comitato anche Cristiano Migliavacca, già sindaco nel feudo leghista di San Genesio e ora primo cittadino di Lardirago. «Vi trovo le ideologie originarie del Carroccio, quelle che mi avevano indotto a diventare militante - spiega Migliavacca - sono nato nella Lega e lì voglio rimanere. È quindi giusto riprendere ideologie che sono ancora attuali e percorribili e che sicuramente porteranno benefici alle regioni del Nord. E non solo. Le dichiarazioni rilasciate di Umberto Bossi hanno riacceso la voglia di combattere per l'autonomia regionale. Non si vuole quindi spaccare il partito, ma unirlo».E' pronto a far parte della nuova creatura del senatur anche il sindaco di San Genesio, Enrico Tessera, e il primo cittadino di Torre d'Arese Graziano Molina, convinto che «sia arrivato il momento di cambiare qualcosa». «I dati parlano chiaro e un segnale va dato - aggiunge Molina - sicuramente, in un momento di calo elettorale, l'esperienza di Umberto Bossi, che ha fondato il movimento della Lega, sarà di aiuto per approntare le nuove strategia politiche dei programmi della Lega Salvini premier».demartini: «si torna ai territori»Massimo interesse da parte dell'ex assessore regionale Lorenzo Demartini che dice: «Quello che esiste oggi non è più la Lega Nord e quindi sono interessato a tutto quello che torna ad essere il contenitore dove ho scritto la mia storia politica. Si deve parlare nuovamente di territori». Attenzione anche da parte del consigliere comunale di Arena Po Andrea Scagni e dei consiglieri comunali di Siziano Stefano Castelli e Davide Lanza.«Ho parlato con altri rappresentanti del partito e siamo tutti d'accordo che si debba tornare alle origini - sostiene Lanza, capogruppo Lega in consiglio comunale - è necessario un ritorno agli ideali per i quali era nata la Lega, lottare per l'autonomia e tornare ad ascoltare il territorio. Sono quindi d'accordo con questa indicazione di richiesta di riesame politico». --Stefania Prato