Casa Serena archivia il periodo Covid e torna a pieno regime

CILAVEGNA«Contiamo di tornare a pieno regime entro la fine di ottobre. Secondo le nostre previsioni a inizio ottobre rimarranno solo 20 posti liberi, ma abbiamo ricevuto molte più richieste, quindi contiamo di tornare ad avere la struttura a pieno regime entro la fine del mese prossimo». Pierangelo Ugazio, presidente di Casa Serena, spiega che la Rsa di proprietà comunale potrà presto archiviare i limiti alla capienza del periodo Covid.LA CRISI COVIDIn questi anni in parte le restrizioni dovute alla pandemia, in parte la crisi generalizzata del settore, ha colpito duramente anche le case di riposo. Le cooperative che lavorano con la struttura cilavegnese hanno dovuto anche fare ricorso alla cassa integrazione. «Non siamo ancora nelle condizioni ideali - continua Ugazio -. Finiti i problemi legati al Covid, ci siamo trovati i rincari. Inoltre non siamo ancora tornati alla normalità. Persistono le limitazioni volute dal Servizio sanitario nazionale: le visite si possono fare solo una volta al giorno e un parente per volta per ogni ospite. Non c'è ancora quella libertà che abbiamo sempre avuto, e questa è un'altra limitazione che colpisce le strutture come la nostra. La speranza è di poter tornare alla normalità il prima possibile».I RINCARIOra però bisogna fare i conti anche con i rincari. Casa Serena nei primi otto mesi dell'anno ha speso in energia 400mila euro in più dello stesso periodo dell'anno scorso. Non ci saranno però ripercussioni sulle rette, che non aumenteranno in nessun modo. «Nei mesi scorsi - dice Ugazio - abbiamo addirittura abbassato i prezzi, per poter tornare a riempire tutte le camere». Casa Serena ha, infatti, lanciato una robusta campagna per tornare ad avere utenti, perché per mesi la casa di riposo ha avuto molti posti vuoti, con conseguenti difficoltà economiche. Nel post pandemia la casa di riposo, seconda per dimensione in provincia, ha visto un crollo dell'utenza senza precedenti. E i conti sono anche andati in sofferenza, al punto che il Cda è stato costretto a ricorrere a un prestito e il Comune negli ultimi due anni ha deciso di non far pagare all'Rsa l'annuale rata per l'acquisto dell'immobile. «E nemmeno quest'anno pagheremo», conclude Ugazio. --andrea ballone