Aggressioni in carcere fissato un incontro tra sindacati e prefetto

VIGEVANO Il prefetto ha convocato i sindacati giovedì 22 settembre per parlare dei problemi del carcere. La richiesta era partita dalla Cgil in seguito all'ennesima aggressione avvenuta nel carcere di Vigevano, quando un medico era stato preso a pugni da un detenuto. Il medico ha subito una lesione allo zigomo e a un occhio, con prognosi di 7 giorni. «La situazione negli istituti penitenziari del territorio è insostenibile - dice Patrizia Sturini, segretaria funzione pubblica della Cgil provinciale -. Si registrano troppi casi di aggressioni al personale sanitario e agli agenti di polizia penitenziaria. La carenza di personale sanitario negli Istituti Penitenziari è palese, soprattutto perché si preferiscono gli incarichi di lavoro in libera professione alle assunzioni. Come avevo già sottolineato, come si può pensare di trovare personale disposto a lavorare all'interno di un contesto così rischioso, senza tutele, e senza un riconoscimento economico? Sono anni che chiediamo l'indennità di malattie infettive».L'altro grave problema da affrontare sarà l'impossibilità di proseguire gli studi e di conseguire, ove richiesto, un diploma di licenza media o un altro titolo più alto, dato che il Cpia (il Centro provinciale istruzione adulti) per l'anno scolastico in corso non ha ottenuto "cattedre" su Vigevano, nemmeno per il carcere. «I plessi di Vigevano e Belgioioso hanno un codice meccanografico e una sede autonoma - commenta Daniele Bonomi, dirigente del Cpia di Pavia - ma non risulta assegnato alcun docente. La soppressione dei corsi per adulti sarebbe un fatto gravissimo». --S.Bo.