Reddito di cittadinanza in cambio di lavori sociali 9 coinvolti nei progetti

CASSOLNOVOI percettori di reddito di cittadinanza lavoreranno per l'amministrazione comunale. A partire dal 26 settembre due persone, e poi altre sette, presteranno la loro opera per la collettività. Con questo progetto quasi tutti i percettori di reddito cassolesi verranno impiegati. IL PROGETTOIl progetto si chiama Puc, che significa Progetti utili alla comunità. Lo ha avviato il governo e prevede che i percettori di reddito di cittadinanza possano lavorare su progetti specifici che siano concordati con le amministrazioni comunali. Il progetto viene approvato su un portale e tocca alle amministrazioni comunali contattare chi percepisce il reddito e indirizzarlo verso progetti che siano comunque compatibili con il loro curriculum. «Il 26 settembre inizieranno a lavorare due donne - spiega l'assessora ai servizi sociali Sandra Ferro -, si occuperanno delle pulizie al teatro Verdi e alla biblioteca di Cassolnovo. La nostra intenzione è quella di coinvolgerne altri sette. Al momento, hanno seguito tutti il corso sulla sicurezza sul lavoro, che è stato pagato dall'amministrazione comunale. Per gli altri sette attendiamo soltanto l'ok definitivo. Saranno impiegati sempre in lavori che hanno a che fare con la conservazione del decoro cittadino, come pulizie o anche la cura, nei limiti delle possibilità concesse, del verde pubblico. Altri progetti erano stati fatti partire prima dell'estate. Non è stato semplice avviare questi progetti, non soltanto per la burocrazia, ma anche perché, con le varie interruzioni dovute al Covid, il percorso è stato lungo».PERDITA DEL DIRITTOAnche altre amministrazioni comunali in zona hanno provato a far partire i Puc, anche se non per tutte è stato semplice. Molte sono state costrette a rinunciare. «Va sottolineato - dice Ferro - che abbiamo il compito di segnalare coloro che rifiutano il lavoro, anche perché perderanno il reddito di cittadinanza, esattamente come accade quando un percettore di reddito rifiuta un lavoro proposto dall'ufficio di collocamento». --andrea ballone