Pullman sovraffollati e attese di oltre due ore per gli studenti pendolari

paviaBus sovraffollati sulla linea Pavia-Landriano e scatta la protesta delle famiglie dei tanti studenti pendolari, costretti a rimanere a terra per mancanza di posti o a viaggiare stipati. Sotto la lente la linea 94 e i pullman che dovrebbero riportate gli studenti a casa al termine delle lezioni. I ragazzi arrivano all'autostazione di via Trieste e chi, tra loro, non riesce a salire sui mezzi, è costretto a rimanere a Pavia anche un paio d'ore.«Una situazione inaccettabile - dice la mamma di uno studente dell'istituto Bordoni -. I bus sono insufficienti e i ragazzi sgomitano tra loro per cercare di accaparrarsi un posto e tornare a casa ad un'ora decente, senza rimanere due ore a Pavia. Non si vede personale di Autoguidovie che peraltro, nei mesi scorsi, aveva preteso tutte le informazioni possibili, chiedendo di conoscere percorsi e orari. Informazioni di cui evidentemente non hanno tenuto conto, visto che non hanno previsto mezzi sufficienti». Insomma, dicono i genitori dei ragazzi che abitano a Landriano, Vidigulfo, Ceranova e Sant'Alessio, «paghiamo un abbonamento per un servizio che non c'è». Secondo le famiglie ci sarebbe un solo pullman alle 12,55, due alle 13,50, uno alle 13,55, uno alle 14, due alle 14,40. «Ma i ragazzi, in questi primi giorni di scuola, escono prima e quindi non trovano i pullman necessari, vedendosi obbligati ad aspettare quello delle 14,40 - spiega il papà di una studentessa dell'istituto Cossa -. Per i bus precedenti si scatena una lotta assurda per riuscire a salire, una ragazzina l'altro giorno è svenuta, qualcuno si è anche preso qualche pugno. E manca il personale che regoli il flusso di coloro che riescono a salire». Non va meglio a chi riesce nell'impresa. «I mezzi sono sovraffollati, si viaggia come bestie, costretti anche a rimanere in piedi, uno accanto all'altro. I nostri figli raccontano che manca l'aria. Però l'abbonamento lo paghiamo, 73 euro quello mensile, integrato urbano ed extraurbano. E anche per l'urbano il problema della mancanza di posti si ripete. Il servizio Bus2school viene garantito solo al mattino, resta quindi il problema del rientro». --Stefania Prato