Non ci sono i soldi per le telecamere ora si punta sui controlli di vicinato

Campospinoso e Albaredo non ottengono il contributo statale per la videosorveglianza, così, per il momento, si affidano al controllo di vicinato. Prima dell'incontro con i residenti per la fusione tra i due Comuni, i presenti hanno ascoltato Antonio Monteleone, referente provinciale dell'associazione Controllo di vicinato, che promuove la sicurezza partecipata, coinvolgendo i cittadini nel controllo e nella sorveglianza del loro quartiere per segnalare alle forze dell'ordine presenze e movimenti sospetti. «Avevamo presentato un progetto per il posizionamento delle telecamere nei punti sensibili, eravamo in graduatoria, ma non ci è stato concesso il finanziamento - ha spiegato la sindaca di Campospinoso, Olga Volpin -. Ci riproveremo, intanto attiveremo questo servizio». I due paesi saranno divisi in quartieri, per i quali saranno nominati dei coordinatori.