Indagato il guidatore che ha travolto e ucciso un pedone a Stradella

Maria Fiore / STRADELLAUna tappa al bar sulla statale, prima di rientrare a casa. Ma a casa, nell'alloggio popolare in via Cavour, a Stradella, che il Comune gli aveva assegnato, Paolo Giorgi, 59 anni, non è più tornato. Una Wolkswagen Caddy guidata da N. D., un 27enne di San Damiano al Colle, lo ha travolto mentre attraversava la via Emilia, poco dopo le 21 di mercoledì. L'automobilista è indagato per omicidio stradale. Un atto dovuto, per consentire gli accertamenti, a cominciare dall'autopsia, che sarà eseguita al Dipartimento di Medicina legale. La procura ha anche disposto gli accertamenti tossicologici e sull'eventuale consumo di alcol da parte del giovane, che subito dopo l'incidente ha spiegato ai carabinieri di non essersi accorto della presenza del pedone. La dinamica dell'incidente, al vaglio dei carabinieri della compagnia di Stradella, è ancora da precisare. I militari hanno raccolto alcune testimonianze ed eseguito i rilievi, che si sono protratti fino a tarda notte. Nella zona non ci sono telecamere. l'incidente L'investimento mortale è avvenuto sulla via Emilia, alle porte di Stradella, nel tratto della statale 10, vicino al ponte sul torrente Versa. Una zona abbastanza illuminata, dove sono presenti anche alcuni bar. A quanto pare l'uomo stava attraversando la strada proprio all'altezza di uno dei locali, in un tratto sprovvisto di strisce pedonali, quando l'auto del 27enne lo ha travolto. Sul posto sono intervenuti subito i soccorsi, ma per il 59enne non c'era più niente da fare. il cordoglio Dolore e sgomento, a Stradella, per la tragica scomparsa dell'uomo. La notizia dell'investimento del 59enne si è subito diffusa in città, suscitando grande incredulità tra gli amici che lo avevano visto fino al pomeriggio prima e che non si capacitavano di quello che era accaduto. «Con Paolino eravamo amici fin da ragazzini, era una persona davvero buona, spiace un sacco che se ne sia andato in questo modo. Ora riposi in pace», è il ricordo dei conoscenti di Giorgi, che si stringono intorno alla sorella Lella e agli altri familiari. --(Ha collaborato Oliviero Maggi)