Dalla coop Abete sostegno all'attività delle biblioteche

VOGHERAPiccole, così piccole che non hanno personale stipendiato, ma solo volontari. Così piccole che per offrire i propri servizi hanno bisogno di un aiuto esterno. Sono le biblioteche dell'Oltrepo, quelle che fanno parte del Sistema Bibliotecario, e che riescono a mantenere aperti i battenti grazie al supporto della cooperativa sociale Abete di Voghera, che oltre a gestire un asilo nido, uno scuola dell'infanzia e una playhouse in città viene anche ingaggiata ogni anno dal sistema stesso per coordinare le attività delle biblioteche di Rivanazzano, Cervesina, Montalto, Ponte Nizza, Retorbido, Torrazza Coste e Lungavilla. «Di tutti i Comuni oltrepadani - spiega Paolo Paoletti, direttore della biblioteca di Voghera a cui fa capo il Sistema Bibliotecario- solo Voghera e Broni hanno personale proprio, mentre le altre (anche quelle più grandi, come Casteggio e Stradella) funzionano solo su base volontaria. Non potendo fare tutto, i volontari hanno bisogno di un aiuto e il Sistema provvede attraverso collaborazioni come quella che da anni abbiamo con Abete. La maggior parte del loro impegno si concentra su Rivanazzano (che ha un solo impiegato il quale deve occuparsi anche di altri settori) e riguarda il prestito, la catalogazione e anche l'animazione per i bambini, che solitamente si concentra nei mesi invernali. Per le altre biblioteche, invece, il loro supporto riguarda principalmente le operazioni di catalogazione, che si eseguono solo a Pavia, al centro di catalogazione dell'Università, dove i volumi vanno portati dopo ogni nuovo acquisto. È un servizio prezioso che questa cooperativa fornisce alle piccole comunità, che nonostante le difficoltà, grazie alle quote di adesione del Sistema Bibliotecario (calcolate a 0,60 centesimi per abitante per ogni comune), riusciamo ancora a mantenere funzionante». Il servizio è pagato per la metà con le quote del comune di Rivanazzano Terme e per l'altra metà da quelle degli altri comuni coinvolti. --Serena simula