Tomba dei Faravelli Il Comune finanzia la sua riqualificazione

STRADELLA Dopo anni di degrado, l'amministrazione comunale di Stradella ha provveduto a finanziare i lavori di riqualificazione della cappella della famiglia Faravelli, presente nella zona più antica del cimitero comunale: qui riposano le spoglie dell'ammiraglio Luigi Faravelli, figlio dell'avvocato Carlo e di Antonia Depretis, sorella del primo ministro Agostino.«Tutto è partito dall'interessamento del gruppo dei Marinai d'Italia di Broni-Stradella, i quali ad inizio legislatura mi avevano proposto questo progetto» - spiega il vicesindaco Dino Di Michele - Con il restauro della cappella di famiglia avremo modo da poter valorizzare ulteriormente la figura storica di Faravelli e mantenere in decoroso ordine il luogo in cui riposano le sue spoglie. Dopo aver effettuato diverse verifiche, abbiamo appurato che non esistono più eredi diretti che avrebbero potuto e dovuto occuparsi del restauro e della cura dell'immobile. Essendo un personaggio illustre, l'amministrazione comunale ha deliberato di farsi carico dei lavori e della manutenzione, come già accade anche per la cappella della Famiglia Depretis - prosegue Di Michele - Con lo scoppio della pandemia avevamo momentaneamente accantonato il progetto, ma appena è stato possibile abbiamo dato il via ai lavori».Altri lavori, invece, sono in corso presso il famedio del cimitero, dove riposano le spoglie di decine di soldati caduti nel corso dei due conflitti mondiali. «Abbiamo deliberato da poco - dice ancora l'assessore - l'appalto per la sistemazione della parte interna al famedio, da anni abbandonato a sé stesso: già in precedenza avevamo provveduto alla messa in sicurezza e al rifacimento del tetto, da quale scendevano continue infiltrazioni».Nato a Stradella nel 1852, Luigi Faravelli visse per anni tra Soriasco e Santa Maria della Versa, la cui residenza è poi stata trasformata in palazzo comunale. Tra il 1911 e il 1912 partecipò alla guerra italo-turca, al comando della seconda squadra navale: fu lui stesso a spingere il nemico alla resa, occupando Tripoli il 5 ottobre 1912 ed emanando il giorno successivo il famoso proclama ai libici. Terminato il conflitto venne nominato presidente del Consiglio superiore della Marina e senatore del Regno d'Italia. Morì a Roma nel 1914. Il prossimo ottobre l'amministrazione comunale e il gruppo Marinai d'Italia di Broni-Stradella organizzeranno le celebrazioni per i 170 anni dalla nascita dell'ammiraglio Faravelli. --Manuele Riccardi