Ancora in carcere l'anziano omicida «Un uomo provato»

gambolòDepositata la richiesta di dissequestro della casa di Giovanni Vezzoli, 85enne in carcere per omicidio volontario di Thomas Mastrandrea 42enne di Nicorvo. Il delitto era avvenuto il 5 giugno a colpi di fucile. Vezzoli da allora è in carcere. «Nelle prossime ore lo andrò a trovare - spiega l'avvocato difensore del pensionato, Agnese Grippo -. È provato, verificherò anche a che punto è l'istanza di dissequestro della casa per chiedere anche la scarcerazione di Vezzoli». Secondo le ricostruzioni, l'omicidio era avvenuto intorno alle 13.30 di domenica 5 giugno nella cascina di Vezzoli, in via Cascina Nuova Litta, alla periferia di Gambolò, dove l'uomo vive con una figlia disabile. La vittima Thomas Mastrandrea, secondo la ricostruzione degli inquirenti, è entrata in casa del pensionato verso le 13.30: nella casa c'erano anche sua madre Gabriella Casnici e la figlia disabile di Vezzoli . Mastrandrea, secondo la procura, voleva affrontare Vezzoli. Una contesa soprattutto per questioni economiche relative al compenso della madre, che era di 200 euro in nero a settimana.La situazione è degenerata quando il 42enne ha invitato sua madre a fare la valigia. Il pensionato, secondo il suo stesso racconto, lo ha atteso in soggiorno con il fucile sul tavolo, orientato verso il cortile. Quando Mastrandrea è uscito dalla cascina e si è diretto verso l'auto, il pensionato lo ha seguito. Gli avrebbe puntato il fucile contro e avrebbe detto «E adesso?». Poi lo sparo. Mastrandrea ha lasciato oltre alla madre anche la moglie Giusy Bosco, con cui era sposato da pochi mesi. E anche due figli avuti da una precedente relazioni. I parenti di Mastrandrea sono seguiti dallo Studio3A-Valore e della penalista Laura Bastia di Milano.--S.Bar.