Bollette aumentate del 300% in un anno l'azienda chiude due giorni la settimana

Sandro Barberis / confienzaLe bollette dell'energia elettrica schizzano del 300% (294% per la precisione) in un anno passando da 39mila euro nel luglio 2021 a 154mila euro nel luglio 2022, così la Mobil Plastic di Confienza decide di spegnere le presse per due giorni alla settimana. Fino a contrordine si lavora tre giorni a settimana invece che cinque. «Una scelta sofferta, ma che non avrà ricadute sulla paga dei 65 dipendenti: hanno accettato tutti di usufruire dei tanti giorni di ferie che hanno a disposizione - spiega Pierangelo Ruggerone, alla guida insieme al fratello Alberto dell'azienda fondata 54 anni fa -. Però ci siamo dovuti tutelare, con altri aumenti delle bollette il costo di produzione sarebbe diventato troppo alto per essere competitivi. Abbiamo scorte in magazzino e comunque per tre giorni produciamo, per qualche tempo possiamo continuare a soddisfare le richieste dei clienti».le bollette in bacheca I titolari della Mobil Plastic, azienda solida da una quindicina di milioni di fatturato annui, hanno deciso di apporre le bollette sulla bacheca all'ingresso della produzione. Si realizzano contenitori in plastica dura: moltissimi per la raccolta differenziata, ma anche cassetti per il bricolage e mastelli per le vendemmie che finiscono in mezzo mondo dagli Stati Uniti, al Giappone fino in Australia. «I dipendenti hanno capito la situazione - aggiunge Ruggerone, che è anche nel direttivo di Assolombarda-plastica -. Ma siamo noi a dire che non può durare tanto un'emergenza del genere. Serve un'azione immediata dal governo, che è ancora in carica, per evitare il disastro dell'economia. Venivamo da un 2021 di ripresa, il 2022 doveva essere l'anno del rilancio: invece questa situazione sta creando incertezza in tutti i settori». Nel costo di produzione dei contenitori di plastica dell'azienda di Confienza l'incidenza dei costi energetici è raddoppiata: «Dal 7/8% che abbiamo sempre messo in conto nel passato a un 15% attuale: e già prima in Italia pagavamo di più l'energia rispetto ai concorrenti francesi - evidenzia ancora Pierangelo Ruggerone -. Tra l'altro la bolletta di luglio 2022 è quadruplicata, ma consumando il 15% in meno di energia. Abbiamo degli impianti fotovoltaici in azienda, a questo punto investiremo per aumentarne la potenza». Un problema che riguarda la Mobil Plastic, un'azienda modello dell'imprenditoria di famiglia del nord Italia.«Quindi un problema che riguarda migliaia di imprenditori e i dipendenti, siamo tutti preoccupati allo stesso modo - aggiunge l'imprenditore lomellino -. Noi siamo un'impresa energivora, ma sento colleghi di aziende consumatrici di gas come altiforni che hanno già bloccato la produzione. I nostri politici dovrebbero capire che le bollette non sono di sinistra, di destra o di centro. Il problema va affrontato subito, altrimenti prima di fine anno le conseguenze per l'economia reale potrebbero essere gravi. Non si pu pensare di fermare un'azienda per qualche mese, in attesa di un calo o una norma sui prezzi, e che poi possa ripartire senza conseguenze». --