Sirene e sfilata di auto della Protezione civile per l'ultimo saluto a Faè

CAVA MANARAUn lungo applauso e le sirene dei mezzi della Protezione civile hanno accompagnato l'uscita del feretro al termine del funerale celebrato nella chiesa di Mezzana Corti.Così i "suoi" volontari hanno voluto rendere l'ultimo omaggio a Giuseppe Faè, presidente e fondatore di Vo.Lo.Ge. Tanti occhi lucidi, ma anche la consapevolezza di avere detto addio a un uomo che ha formato generazioni di volontari, alcuni di loro nati proprio da quei campi scuola per ragazzi che erano una delle sue attività predilette. E la conferma della sua generosità è venuta anche dalle sue ultime decisioni: ai fiori ha preferito le opere di bene indirizzate all'associazione Aleimar, per la quale aveva effettuato diversi viaggi in Congo per aiutare i bambini. Lungo la strada di Mezzana Corti, per oltre un chilometro, tutte le vetture della Protezione civile (ma anche di altre associazioni a cui era legato) provenienti da ogni zona della provincia di Pavia. E naturalmente il suo amato gruppo di Vo.Lo.Ge., il cui labaro era presente sull'altare insieme a quelli della Regione e della Provincia. Gremita la piccola chiesa di Mezzana Corti, ma tante persone sono rimaste fuori.In prima fila la moglie Cinzia e i figli Davide e Gloria. Presenti tra gli altri anche Vittorio Poma, già presidente della Provincia e i sindaci di Cava Manara, Michele Pini, e Lungavilla, Carla Beccaria, comune da tempo convenzionato con Vo.lo.ge. per i servizi. Al termine della funzione, in cui il parroco don Paolo Bernuzzi ha sottolineato la «vita in pienezza di Giuseppe, sempre donata e spesa per gli ultimi», è stata letta la preghiera del volontario prima che il coordinatore provinciale di Protezione civile Massimiliano Milani prendesse la parola per leggere le parole dei suoi volontari e poi per l'ultimo grazie anche personale all'amico: «Quando mi chiederanno chi fosse Giuseppe la risposta sarà: era la Protezione civile». --Daniela Scherrer