Hills Race a Rivanazzano 80 dragster infiammano la folla all'aeroporto

RIVANAZZANOHa risposto come da attese, se non addirittura meglio, la grande famiglia degli appassionati "nostrani" di drag racing all'americana. Al termine della tre giorni che ha visto disputarsi sulla pista dell'aeroporto di Rivanazzano Terme la 18^ edizione dell' Hills Race, si può decretare il buon successo dell'evento, a distanza di tre anni dall'ultima edizione, a causa delle restrizioni dovute all'avvento del covid19.A ben influire, certamente, l'altissimo livello, anche quest'anno, dell'elenco iscritti: circa ottanta, infatti, sono stati i concorrenti che si sono sfidati sul celebre quarto di miglio (poco più di 402 metri), molti dei quali stranieri, giunti in particolare da Svizzera, Francia e Germania. L'elevato numero di iscritti conferma le ottime qualità della manifestazione, che ha attirato i migliori specialisti continentali: particolarmente affollate, anche quest'anno, le due categorie top, vale a dire la Pro ET e la Super Pro ET, che hanno fatto segnare, rispettivamente, 29 e 18 partecipanti. Numeri, complessivamente, del tutto in linea con quelli fatti segnare nelle passate edizioni ed ulteriore conferma del costante incremento di popolarità ed apprezzamento vissuto dalla disciplina, prima di tutto con riferimento all'Italia. Quest'anno l'Hills Race ha regalato anche qualche brivido, quando nel pomeriggio di sabato il tedesco Manuel Kreiter, in gara con il suo dragster Pontiac Firebird nella categoria Super Pro ET, al termine del suo "lancio", per ragioni ancora da accertare, ha perso il controllo del mezzo che, dopo aver evitato gli altri concorrenti in attesa di rientrare nel paddock è, uscito di pista ad oltre 250 chilometri orari, capottandosi più volte. Soccorso tempestivamente, Kreiter è stato estratto dai rottami del suo mezzo e condotto in ospedale: nonostante le numerose fratture ed un polmone perforato, il pilota tedesco nella serata di domenica è riuscito a pubblicare qualche parola sui social per tranquillizzare amici e familiari sul suo stato di salute.Per la cronaca, la gara ha visto la vittoria nella Super Pro ET di Emanuele Gilioli ( Chevrolet pick up) che ha superato l'elvetico Alex Halter (Plimouth Road Runner), mentre nella Pro ET si è imposto Oliver Carli Sacco (Chevrolet El Camino) davanti al tedesco Martin Weikum (Chevrolet Camaro). Nella A1 vittoria del portacolori AMP Roberto Bailo (Pontiac Tran AM), davanti a Michele Dicarlo (Chevrolet Camaro). Nella A2 viaffermazione di Oscar Chiozzini (Mercury Cougar) su Gianpiero Riva (Dodge Challenger). Infine nella A3, con finale elvetica tutta in famiglia, vittoria di Isabelle Berthet (Dodge Ram), che ha superato in finale il mario Jean Luc Jacot (Pontiac Trans AM). --alberto anzoniazzi