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Verso il votoUna questionedi par condicioEgregio direttore, siamo rimasti davvero molto sorpresi nel leggere alcune notizie di carattere politico elettorale pubblicate di recente su questo giornale. Specialmente nel momento attuale così delicato per le scelte che saremo chiamati a prendere per il futuro della nostra nazione, la Provincia Pavese dovrebbe rappresentare tutto il territorio provinciale, in ogni sua declinazione e sfumatura. Abbiamo invece visto nel numero di venerdì scorso celebrare l'ennesimo arrivo alla sagra della cipolla caramellata di un noto esponente leghista, nonché un incontro tra altri politici impegnati in campagna elettorale con alcune maestranze edili e con la cittadinanza in genere. Dell'incontro programmato tra un Ministro con il Rettore di una delle più prestigiose università non vi è invece traccia, sebbene la notizia fosse stata fatta arrivare per tempo. L'indomani la storia si ripete, laddove il noto esponente leghista viene immortalato sul palco intento a decantare le doti salvifiche delle cipolle, mentre la notizia del Ministro viene relegata in un trafiletto in basso a sinistra, quasi come non avessero saputo come riempire lo spazio rimasto.Carlo Camera referente Enti locali di Azioneper la provincia di PaviaSul giornale di sabato 10, giorno della visita a Pavia, abbiamo dedicato al ministro Gelmini un'intervista di tre quarti di pagina. Sul giornale di domenica 11, pertanto, abbiamo scelto di dare più spazio agli incontri elettorali pubblici di altri candidati (Cottarelli a Voghera e Salvini a Cassolnovo).Proprio per una questione di equilibrio.DonneL'addio alla reginae i veri problemiCapisco ma non condivido tutto l'interesse per la morte della regina Elisabetta, anche se io stessa mi sono sorbita decine di trasmissioni sulla sua vita , gossip e amenità varie. Non sono interessata alla storia di re, regine, leader carismatiche magnificate dai media e dai social. Come femminista impenitente sono emotivamente interessata alla visibilità delle donne, alle loro ambizioni, alla esposizione dei loro talenti, delle loro immagini e dei consensi nei loro confronti.Sono interessata al fatto che tutte le donne abbiano opportunità di istruzione, formazione, non per eredità, agevolazioni familiari; -che tutte le donne possano esplicare i propri talenti a prescindere dall'origine geografica, etnica , culturale; che tutte le donne possano scegliere se fare le mogli, le madri, le ancelle servizievoli disposte al sacrificio per amore o per dovere; che tutte le donne del mondo, portatrici di talenti nascosti o palesi, possano attraverso la formazione e l'istruzione, realizzare i propri desideri.Marta Ghezzi. PaviaVigevanoIl mio grazie di cuoreal Beato MatteoLuglio. Dopo pochi giorni di relax in un meraviglioso angolo della Calabria, una paurosa caduta mette fine alla villeggiatura. Il referto del pronto soccorso non lascia dubbi: doppia frattura del bacino. Così, con le carezze del marito che asciugavano le lacrime e i granelli di sabbia ancora appiccicati alla pelle, l'ambulanza percorre nella notte gli oltre mille chilometri che servono per raggiungere l'Istituto Clinico Beato Matteo di Vigevano. Qui la professionalità del personale nel prendersi cura e rassicurare i pazienti che sopraggiungevano, vittime dei più svariati infortuni, mi tranquillizzava in attesa del responso della Tac: destinazione Ortopedia. Nel reparto sono stata accolta da professionisti altamente specializzati che mi hanno curata, confortata e seguita con sensibilità. Il passaggio alla Riabilitazione è stato piacevole, in un clima quasi familiare: tutti hanno il proposito di dare il massimo per i degenti. Al Beato Matteo la professionalità si nasconde sempre dietro un sorriso, un affettuoso conforto. L'umanità raggiunge i suoi più alti livelli in una minuziosa organizzazione, certamente risultato di una dirigenza attenta e scrupolosa. Grazie a tutti.Elisabetta Siri