I veterani Filadelfia e Maggi vogliono subito la riscossa dopo due sconfitte di fila

sant'alessio con vialoneDue partite, due derby e zero punti in classifica. Certamente un inizio diverso da quello che l'Accademia Pavese sognava. Ma c'è tempo (e tanto) per rimettersi in piedi anche perché le due sconfitte sono arrivate contro le due capoclassifica, Oltrepo e Pavia. E siccome non c'è il due senza il tre ecco che domenica prossima -dopo l'intermezzo infrasettimanale di Coppa Italia- la squadra allenata da mister Gianluca Gaudio se la vedrà con la terza formazione in vetta, ossia il Club Milano. E naturalmente la speranza è quella di smentire il famoso proverbio, almeno nel risultato finale. Sabato sera l'Accademia non ha demeritato, ma ha pagato pesantemente una prima mezz'ora in cui la tensione ha un po' tagliato le gambe ai ragazzi in campo, che si sono oltretutto trovati sotto di due gol dopo meno di un quarto d'ora. «Peccato, perché abbiamo regalato al Pavia il primo tempo -dicono in coro i veterani Fabio Filadelfia ed Edo Maggi- loro hanno avuto veramente una partenza sprint e noi non abbiamo saputo applicare in campo la partita che avevamo preparato col mister in settimana». Paradossalmente l'Accademia Pavese ha giocato meglio una volta che si è venuta a trovare in dieci, a causa dell'espulsione del portiere Alio. «Quello è stato veramente un super schiaffo di cui forse avevamo bisogno per svegliarci -ammette capitan Filadelfia- come sempre in novanta minuti si giocano più partite e per noi da quel momento è iniziato un altro match». Forse infatti gli undici messi in campo da Gaudio hanno realizzato che le cose avrebbero potuto veramente mettersi malissimo. Filadelfia e compagni hanno cominciato finalmente a snocciolare il loro gioco migliore e hanno creato due ottime occasioni: la prima proprio con Maggi, che ha colpito il palo esterno dopo la punizione di Provasio e la seconda con Castillo che, sulla sponda di Zenga, si è venuto a trovare di fronte al portiere fallendo il bersaglio. Il gol di Zenga al quarto d'ora della ripresa ha riacceso le speranze dell'Accademia, ma è stato bravo il Pavia a riprendere il controllo della partita. «Ora non c'è nulla da dire -commenta Maggi- dobbiamo andare avanti a lavorare a testa bassa». «Domenica ci aspetta il Club Milano -conclude Filadelfia- una squadra giovane che gioca un ottimo calcio. Un'altra battaglia, ma prima o poi la ruota gira».--Daniela Scherrer