La siccità presenta il conto bruciati 23mila ettari di risaie

ZEME La siccità ha bruciato 23mila ettari di risaie in Lomellina, nel Pavese, nel Milanese e nel Lodigiano. Il dato relativo alla Lombardia è stato reso noto ieri dall'Ente nazionale risi, che nei prossimi giorni diffonderà anche i risultati riguardanti il Piemonte. È la prima e precisa analisi effettuata dall'organismo che coordina il settore risicolo in Italia, dove Lomellina e Pavese sono le zone con la maggior superficie a risaia grazie a una media annua di 77mila ettari. Nello specifico, l'Ente risi ha effettuato una valutazione dei danni tramite l'utilizzo di immagini satellitari elaborate con tecniche avanzate con lo scopo di stimare il calo produttivo dell'annata agraria in corso. I risultati sono impressionanti: le immagini dal cielo hanno verificato diversi appezzamenti «totalmente improduttivi» localizzati prevalentemente, in Lomellina, a Zeme, San Giorgio, Ottobiano e Cassolnovo. In particolare, all'inizio della diffusione della carenza di acqua per l'irrigazione a Zeme si erano riuniti molti agricoltori per studiare una richiesta di risarcimento da inviare alla Regione e al consorzio Est Sesia. A seguire, l'analisi dell'Ente risi ha rilevato gravissimi danni, nella zona del Pavese, a Pavia, Torre d'Isola, Valle Salimbene e Albuzzano. Per i limitrofi Milanese e Lodigiano le risaie bruciate sono state registrate «in maniera diffusa». La stima degli ettari totalmente danneggiati in Lombardia ammonta a circa 23mila, cui si dovranno aggiungere danni parziali ad altre coltivazioni che saranno comunque trebbiate. L'inedita analisi si è soffermata anche sulla suddivisione dei danni nei quattro principali gruppi merceologici: la perdita stimata per i risi tondi è pari al 28%, seguiti dai lungo A, i risi da risotto come Carnaroli, Baldo, Roma e Arborio (23%), dai lungo B (22%) e dai medi (20%).A questa fotografia si deve aggiungere il fatto che nella stagione agraria in corso la superficie a riso in Italia ha subìto una riduzione di circa 9mila ettari in conseguenza delle scelte colturali adottate a inizio anno dai produttori. La superficie a riso in Italia si attesta così intorno ai 218mila ettari. -- Umberto De Agostino