Ancora grave il 43enne ferito nell'incendio di San Giuliano

Sandro Barberis / marzanoMentre i vigili del fuoco di Milano proseguono nelle ultime operazioni di spegnimento e bonifica dopo il maxi rogo di tre giorni fa alla Nitrolchimica di San Giuliano Milanese, restano ancora gravi le condizioni del 43enne di Marzano rimasto ferito nell'incendio. Sergio De Donato è ricoverato tuttora nel reparto grandi ustionati dell'ospedale di Niguarda a Milano, dove è arrivato l'altro ieri dopo il primo ricovero al San Gerardo di Monza. La procura di Lodi, competente per il territorio di San Donato, continua le indagini. E proprio il 43enne di Marzano potrebbe aver avuto un ruolo nell'incidente da cui è scaturito il maxi incendio. Al momento, comunque, non risulta indagato.il paese vicino al 43enneL'appartamento di Sergio De Donato, alla frazione Castel Lambro di Marzano, ieri era ancora sbarrato. Nell'alloggio il 43enne viveva da 7-8 anni. «Speriamo possa rimettersi nel più breve tempo possibile», spiega il vicesindaco Angelo Bargigia. Alla frazione in tanti conoscono De Donato, ma per lo più di vista: dato che era spesso fuori paese per il lavoro che lo impegnava alla Nitrolchimica di San Giuliano, una ventina di chilometri da Marzano. Secondo una prima ipotesi, l'incendio potrebbe essere partito da un bancale, sul quale era appoggiato del materiale. Nel filmato si vedrebbe l'operaio 43enne inserire rifiuti in un compattatore, da dove sarebbe partita una vampata, forse per l'inserimento di un pezzo infiammabile. Per provare a spegnere, il macchinario sarebbe stato caricato su un muletto e sarebbe finito a contatto con un serbatoio di solventi. Ieri dalla procura di Lodi non sono emersi ulteriori sviluppi.--