Alt alle esondazioni Sponde più alte per il cavo Lagozzo

VOGHERAPulizia dell'alveo e alzamento delle sponde per mettere in sicurezza il cavo Lagozzo. Un intervento di oltre 500mila euro che intende evitare, in caso di nubifragi e piene improvvise, l'esondazione del corso d'acqua che più volte aveva invaso la strada provinciale che da Voghera porta a Cervesina. Gli interventi programmati dal Comune di Voghera dovrebbero concludersi entro la fine del mese di ottobre. «In queste settimane - sottolinea l'assessore ai lavori pubblici Giancarlo Gabba - continuano, in linea con il cronoprogramma di progetto, i lavori relativi alla "riqualificazione idraulica del cavo Lagozzo". Le opere riguardano il tratto a valle dell'intersezione con strada San Gaudenzio. Qui sono in corso gli interventi per completare la risagomatura spondale della riva sinistra per circa 950 metri del canale, il tutto previa deforestazione totale, di ambedue le sponde, della vegetazione esistente ed interferente».La fine dei lavori, che prevedono anche il rialzo spondale nel tratto immediatamente a sud di strada San Gaudenzio, per circa 300 metri è prevista per il 27 ottobre. L'intervento in questione, che comporta una spesa di circa 500mila euro, finanziati con fondi Ministeriali legati al Pnrr. rientra in un più ampio programma messo a punto dal Comune, su base triennale, per la messa in sicurezza del territorio e nello specifico per l'adeguamento idraulico del cavo Lagozzo che vede la soluzione di alcune criticità che limitano la portata del canale stesso e che causano rischi di esondazioni nei terreni adiacenti. Un problema che si è già verificato diverse volte con piogge torrenziali e nubifragi. «Sempre in questi giorni - sottolinea ancora l'assessore Gabba - sono stati affidati i lavori di manutenzione ordinaria del reticolo idrico minore, per una somma complessiva di 50mila euro, finanziati con fondi interni dell'amministrazione comunale, con cui si procederà alla pulizia e alla risagomatura di alcuni fossi. Tra i più importanti si interverrà nella messa in sicurezza dei fossi Strazzana e Valassa in sinergia peraltro con alcuni interventi programmati sul reticolo idrico principale da parte di Regione Lombardia, al fine di migliorare il deflusso delle acque meteoriche in caso di eventi alluvionali ricorrenti statisticamente nel periodo autunnale e invernale. Con questi interventi - conclude Gabba - crediamo di dare una svolta positiva per il deflusso delle acque piovane che in più occasioni hanno creato problemi non solo in città ma anche in periferia». --ALESSANDRO DISPERATI