Telecamere e controlli contro lo spaccio Finanziato il progetto

BRONIArrivano le telecamere nelle zone a rischio spaccio di droga tra Broni e Casanova Lonati. I due Comuni, infatti, hanno ottenuto un finanziamento di 5.424 euro tramite fondi stanziati dai ministeri dell'Interno e dell'Economia per iniziative di prevenzione e contrasto della vendita e dello spaccio di sostanze stupefacenti. Il contributo andrà a coprire buona parte del progetto complessivo di 7.800 euro, presentato dai Comuni alla prefettura, mentre il resto dei fondi sarà coperto da risorse di bilancio degli enti locali. Le telecamereLa parte principale dell'intervento, 4.500 euro, sarà destinata all'installazione di telecamere di videosorveglianza, nel territorio al confine tra Broni e Casanova, dove lo scorso anno si sono verificati numerosi episodi di spaccio. La zona è quella tra via Rosa Nera, strada Fopassa, via Dei Mille, località Colombera: qui già dall'aprile dello scorso anno i residenti avevano denunciato attività di spaccio nei casolari abbandonati, tra l'autostrada A21 e il torrente Scuropasso, con le gang che erano arrivate addirittura a minacciare chi passeggiava nei dintorni e disturbava i movimenti di traffico di droga. «Adesso la situazione è molto migliorata rispetto allo scorso anno, grazie all'intervento delle forze dell'ordine, sollecitate anche dal Comune - spiega il sindaco di Broni, Antonio Riviezzi -. In ogni caso abbiamo deciso di posizionare delle telecamere nella zona in modo da tenere sotto controllo la situazione. Il progetto è stato presentato insieme al Comune di Casanova, visto che le aree dove sono stati segnalati problemi di spaccio sono a cavallo tra i due territori». I controlliIl progetto mette in campo, poi, altri 3.000 euro per finanziare turni straordinari di controllo del territorio da parte degli agenti di polizia locale, in modo da aumentare la presenza nelle zone più a rischio. Infine, 300 euro saranno destinati all'attività di formazione e prevenzione nelle scuole: «Si tratterà di interventi di educazione civica per informare i nostri ragazzi dei problemi che si possono avere nell'acquisto degli stupefacenti sia dal punto di vista legale, visto che si tratta di prodotti proibiti dalla legge, sia dal punto di vista della salute» conclude il sindaco. --Oliviero Maggi