Municipio senza più dipendenti I servizi garantiti con le convenzioni

Sandro Barberis / nicorvoUn municipio può funzionare senza nemmeno un dipendente e con soli lavoratori presi in prestito da altri Comuni? Una risposta potrà darla il sindaco di Nicorvo, Michele Ratti. Dal 1°settembre infatti il piccolo centro della Lomellina (276 abitanti secondo gli ultimi dati Istat) è senza più nemmeno un dipendente in organico. Lo storico dipendente, Rosario Napoli, infatti è andato in pensione il 1°settembre dopo una militanza ultra ventennale. Napoli, in precedenza dipendente del Comune di Robbio era stato assunto come operaio, ma faceva un po' di tutto in municipio a Nicorvo. Passavano i sindaci e lui c'era sempre, un punto di riferimento ora venuto meno dato che ha iniziato a godersi il riposo. un caso unicoE così il Comune è senza nemmeno un proprio dipendente. Una situazione che al momento è unica in zona: anche altri microcentri come Cozzo e Ceretto hanno ancora un dipendente in organico. «Il bilancio è sano, però al momento proviamo ad andare avanti senza nemmeno un dipendente assunto direttamente dal Comune» spiega il sindaco, Michele Ratti pavese d'origine e da anni a Nicorvo con la famiglia. Ma come verranno erogati i servizi ai cittadini, anche i più comuni come quelli dell'anagrafe? «Abbiamo una convenzione con il vicino municipio di Sant'Angelo, a giorni alterni c'è una dipendente per lo stato civile. Già avevamo solo alcuni giorni alla settimana, sempre da Sant'Angelo, la ragioniera. Noi contribuiamo per le ore lavorate a Nicorvo allo stipendio erogato da Sant'Angelo - sottolinea ancora il sindaco Ratti -. Abbiamo anche una convenzione per i servizi sociali, la polizia locale e l'ufficio attività produttive, così come quella per l'ufficio tecnico con Mortara: il responsabile è presente una volta ogni due settimane». Mentre un altro servizio importante come la pulizia del paese e la raccolta dei rifiuti già da tempo sono appaltati a società esterne. la nuova organizzazioneLa possibilità comunque che il municipio sia chiuso qualche mattina è concreta, visto che non sempre ci sarà uno dei dipendenti in convenzione e nemmeno uno tra sindaco e vice sindaco. «L'afflusso comunque anche prima non era elevato, ricordiamoci che siamo in meno di 300 - evidenzia ancora Ratti -. Con l'organizzazione e la turnazione dei dipendenti in convenzione possiamo garantire i servizi più basilari, come quelli dell'anagrafe. Per quanto riguarda invece l'ufficio tecnico bastava già una presenza saltuaria: è tanto se partono cinque cantieri privati all'anno in paese». Di fusione o accorpamenti però al momento non se ne parla. «Dal punto di vista culturale sarebbe difficile far passare il concetto agli abitanti di non essere più "indipendenti" - spiega ancora il primo cittadino -. Nei fatti già ora, così come tanti piccoli municipi, però possiamo garantire i servizi tramite convenzioni con altri centri». E se l'esperienza del municipio senza dipendenti interni dovesse non andare bene? «Abbiamo i margini di bilancio per assumere, magari pescando da una graduatoria di concorsi di altri centri senza doverne indire uno tutto nostro e tutto a nostre spese» chiude Ratti. --