Casa comunità, patto con Asst La minoranza ha forti dubbi

GARLAScoSiglata ieri la convenzione trentennale tra il Comune di Garlasco ed Asst per la creazione della Casa della Comunità e la nuova sede di Asst nell'area dell'ex Astro di via Borgo San Siro. «I tecnici di Asst - spiega il sindaco Simone Molinari - hanno parlato di una progettualità che porterà nel primo semestre del 2023 all'inizio dei lavori di quello che si configura come un polo sanitario di grande rilevanza per la realtà territoriale lomellina». «Personalmente - va avanti il capo della giunta garlaschese - sono soddisfatto perché da parte mia che lavoro in sanità come infermiere del 118 è il coronamento di un percorso iniziato con la passata amministrazione del sindaco Farina». Il progettoSi tratta di un intervento da 2 milioni 260mila euro, di cui un milione 260mila giungono da Regione Lombardia come finanziamenti derivati dai fondi Pnrr, mentre un altro milione di euro lo investirà Ats per arredi e apparecchiature. La nuova Casa di comunità dovrebbe essere pronta entro la fine del 2023. Il Comune aveva ricevuto a maggio il via libera anche per 500mila euro da Regione Lombardia che aveva espresso il suo parere positivo sulla partecipazione ad un bando di rigenerazione urbana. L'amministrazione ha ovviamente preferito utilizzare i fondi del Pnnr. La procedura poi dell'avvio lavori sarà gestita da Ats ed Asst. «Un risultato eccezionale per Garlasco - va avanti Molinari - che avrà quasi mille metri quadrati di nuova struttura sanitaria che verrà gestita da Asst in collaborazione con Ats e Regione. Le Case della Comunità costituiscono il punto di riferimento per la popolazione che opera in stretto contatto con le Centrali operative territoriali. In queste strutture è prevista la presenza di: area prelievi e vaccinazioni, cure primarie e continuità assistenziale, area ambulatori specialistici, attività consultoriali». La minoranza pur favorevole alla Casa di comunità non è d'accordo nel metodo. «Il Comune - dice il capogruppo di "Garlasco Civica" Mario Spialtini - ha stipulato un affidamento in comodato gratuito dello stabile ex Astro ad Ats, con tempi lunghi per l'apertura. Se il Comune dovesse avere bisogno in futuro di quello stabile, dovrà rimborsare Ats delle migliorie effettuate. Questa clausola ci ha spinti a votare contro il progetto in consiglio comunale». --Mauro Depaoli