Fornitura dell'acqua il Comune salda i conti 581mila euro in 16 anni

SANTA GIULETTASi chiude dopo 16 anni la vertenza che ha coinvolto il Comune di Santa Giuletta per la fornitura di acqua alle utenze del paese. La giunta ha dato, infatti, mandato alla sindaca Simona Dacarro di sottoscrivere un accordo transattivo con Ab Mauri Italy per il pagamento parziale delle ultime tre rate dell'importo complessivo di oltre 634.000 euro che il Comune ha dovuto versare in dieci anni in forza di una sentenza di condanna della Corte d'Appello di Milano. La vicenda risale al 1999, anno della scadenza della convenzione tra i Comuni di Santa Giuletta e Casteggio e Gist Brocades per assicurare a Santa Giuletta l'approvvigionamento dell'acqua (400.000 metri cubi all'anno forniti gratuitamente a Casteggio, che ne usava una parte per Santa Giuletta). Anche dopo la scadenza della convenzione, Gist Brocades ha continuato a rifornire l'acquedotto del paese alle stesse condizioni dell'accordo, e così è stato anche per Dsm Bakery Ingredients Italy, succeduta a Gist. Nel 2006, però, Gbi Italy, succeduta a sua volta a Dsm, ha citato in giudizio, di fronte al tribunale di Voghera, il Comune di Santa Giuletta per «indebito arricchimento» chiedendo anche il rimborso del costo dell'acqua fornita. Da qui è iniziata una lunga battaglia legale (nel frattempo Gbi Italy è diventata Casteggio Lieviti e poi Ab Mauri Italy) che nel 2011 ha visto il tribunale di Voghera condannare il Comune al pagamento del dovuto, sentenza poi confermata nel 2014 dalla Corte d'Appello di Milano, che ha rigettato il ricorso dell'ente locale. La cifra, 634.622,80 euro, è relativa al periodo ottobre 1999/maggio 2013, anno in cui Comune e Casteggio Lieviti hanno stipulato un nuovo accordo sulla fornitura di acqua. L'enormità della cifra da pagare ha costretto nel 2015 la sindaca Dacarro, insediata da appena un anno alla guida del Comune, al riconoscimento di un debito fuori bilancio e all'approvazione di un piano di riequilibrio finanziario pluriennale, che ha comportato scelte dolorose per la tassazione e i servizi pubblici. Il piano ha consentito al Comune, dal 2015 al 2021, di ripianare oltre 547.000 euro, mentre, per i restanti 87.000, relativi alle ultime tre rate 2022-2023-2024, la giunta ha raggiunto un accordo di transazione con Ab Mauri, che ha deciso di rinunciare alla sua parte delle rate da versare (pari al 40% del dovuto): il Comune, quindi, dovrà pagare la quota residua di 34.800 euro (17.400 sul 2023 e 17.400 per il 2024) arrivando ad estinguere integralmente il debito. --Oliviero Maggi