Cantiere concluso per il torrente Luria e le fonti sulfuree

CODEVILLANon c'è solo la greenway nel cuore (verde) di Codevilla. Il piccolo Comune pedecollinare si prende cura anche di luoghi e strade secondari, che il passare del tempo rischia di relegare a meri ricordi.È terminato pochi giorni fa il recupero dell'area del torrente Luria, sino alle fonti sulfuree di Garlazzolo. Una zona in mezzo ai boschi, che si raggiunge dalla periferia del centro abitato, inoltrandosi tra campi e vegetazione, sino ad arrivare al confine con il Comune di Retorbido. IIn passato le fonti erano una meta piuttosto conosciuta e apprezzata anche per le loro acque "curative", tanto che in molti vi si recavano con taniche e bottiglie a prelevare dalla preziosa fontanella. Ma ora tutta l'area aveva urgente bisogno di una rinfrescata.«Gli interventi hanno consentito di ripristinare le banchine cedute e gli attraversamenti, mediante il posizionamento di nuovi tubi in cemento, nonché la modifica di alcune sezioni della carrareccia e dell'alveo, con la rimozione di tanta vegetazione che impediva di raggiungere le storiche fonti di Garlazzolo da dove sgorga l'acqua "puzzolente" di zolfo» spiega il sindaco, Marco Dapiaggi.Dopo aver migliorato l'accessibilità, si pensa anche al rilancio delle fonti, che potrebbero tornare ad essere un luogo di ritrovo nel fresco nel bosco e pure un punto di approvvigionamento per le preziose acque: «Provvederemo anche al prelievo di alcuni campioni d'acqua, che faremo analizzare dal punto di vista microbiologico, anche se chi l'ha già bevuta non ha lamentato problemi di sorta. Infine, a breve riposizioneremo nei pressi della fonte solforosa una nuova immagine sacra ritraente la Madonna di Lourdes, in sostituzione di quella trafugata da ignoti anni or sono». --Alessio Alfretti