Vendemmia segnata dal maltempo a S. Maria A Volpara moscato ok

SANTA MARIA DELLA VERSA La vendemmia si sta avvicinando al giro di boa: le aziende dell'Alta Valversa stanno per terminare la raccolta delle uve bianche e presto si dedicheranno a quelle rosse. La raccolta è stata segnata dalle grandinate di giugno e luglio, che hanno compromesso la qualità e la quantità delle uve soprattutto nelle zone di Santa Maria della Versa e Montecalvo Versiggia. A Volpara, invece, si è riusciti a salvare la raccolta del moscato: «Abbiamo terminato la raccolta del pinot, che ha risentito delle condizioni climatiche, con una resa ettaro decisamente inferiore alla media», afferma Claudio Mangiarotti, titolare dell'azienda agricola "Eredi Mangiarotti Angelo" e sindaco di Volpara. «La mia azienda è divisa tra Volpara e Santa Maria: proprio qui, a causa della grandine, abbiamo perso la quasi totalità delle uve. La preoccupazione era quindi rivolta al moscato di Volpara, fiore all'occhiello della produzione, ma il raccolto è stato in linea con la media - prosegue -. È stata un'annata segnata dalla siccità e da una germogliatura molto tardiva, con una successiva veloce accelerazione della maturazione delle uve causata dal caldo, che ha anticipato la vendemmia, a seconda della varietà, di almeno dieci giorni». Anche la situazione prezzi non è certo rosea: «Sono di media leggermente aumentati rispetto allo scorso anno, ma non sono in linea con quella che dovrebbe essere la corretta remunerazione», conclude. Certamente, tra le zone più colpite, vi è la collina di Montecalvo Versiggia, dove le aziende hanno registrato ingenti danni: «Abbiamo subito una perdita media di circa il 90%, con vigneti in cui si è riscontrato un danno del 100% - racconta Luca Bongiorni, titolare dell'azienda agricola "Le Due Radici" - È un vero peccato perché la qualità delle uve era veramente ottima e si prospettava un buon raccolto, nonostante la forte siccità». Anche Bongiorni concorda sulla situazione prezzi: «C'è stato un leggero aumento, ma non è certo paragonabile con l'incremento dei costi di produzione e di lavorazione. Le aziende agricole entreranno in forte sofferenza di liquidità, perché dovranno fronteggiare i rincari sapendo di avere una remunerazione delle uve ancora troppo bassa», conclude. A breve inizierà la raccolta delle uve rosse, che negli ultimi giorni sono fortemente richieste sul mercato, data la scarsità di produzione: ma a quanto pare, anche in questo caso, i prezzi non sembrerebbero subire ulteriori aumenti. --manuele riccardi