Liquami non interrati scattano i controlli dopo l'allarme miasmi

BADIA PAVESESi moltiplicano nei Comuni di Badia, Pieve Porto Morone e Zerbo le segnalazioni per miasmi determinati da spandimenti i di digestato e liquami , per i quali va rispettata la regola dell'interramento entro 12 ore e la distanza di 100 metri dalle case. Una situazione definita «preoccupante» da molti cittadini, al punto che le Gev hanno intensificato i controlli per individuare i responsabili. CONTROLLISolo negli ultimi giorni gli interventi effettuati dalle Guardie ecologiche volontarie sono stati quattro e hanno consentito di accertare irregolarità commesse da due aziende agricole che per ora sono state "informate", ma che, se continueranno a spandere in modo non conforme, verranno segnalate ad Arpa e costrette a pagare una multa da mille euro. La direttiva nitrati infatti impone di interrare nelle 12 ore successive allo spandimento gli ammendanti per evitare che si liberi nell'aria un insopportabile odore di ammoniaca e che venga attirata dai reflui una miriade di insetti, a partire dalle mosche. Inoltre obbliga a rispettare la distanza di 100 metri dal centro abitato e di 30 metri dai cascinali. «Il periodo attuale, con il caro prezzi e la crisi economica , ci induce a iniziare con un'informazione agli agricoltori che non utilizzano gli ammendanti secondo la normativa - spiega il comandante Maurizio Macchetta -. Vanno rispettati i tempi di interramento e le distanze. Esistono anche Comuni che hanno pubblicato ordinanze che impongono di interrare subito digestato e liquami in quanto, non essendo ancora maturati, emanano forti miasmi. In base alle verifiche effettuate con il Gps, individuiamo i mappali e, da qui, risaliamo ai proprietari dei terreni e alle aziende agricole che hanno proceduto in modo irregolare, causando danni alla salute pubblica e all'ambiente. Invitiamo gli agricoltori ad operare secondo le regole per evitare di cadere in pesanti sanzioni e, finora, tutti hanno provveduto a coprire immediatamente le sostanze sparse». LA DIRETTIVADa qui l'appello delle Gev a seguire quanto stabilito dalla direttiva nitrati. "Non sono soltanto i fanghi ad avere conseguenze negative sui terreni - precisa Macchetta -. Gravi ripercussioni arrivano anche da un utilizzo scorretto di questi ammendanti. Nei giorni scorsi abbiamo eseguito due controlli nel territorio di Pieve. Inizialmente si pensava ai fanghi, ma poi è stato accertato che i miasmi dipendevano da liquami di maiali lasciati in superficie». --Stefania Prato