Garlasco, chiesti 630mila euro per il distretto del commercio

GARLASCO Garlasco, alla guida di sei amministrazioni comunali, ha presentato la richiesta per il bando regionale che punta al finanziamento sino al 50% a fondo perduto di progetti di sviluppo e miglioramento di realtà di piccola e media imprenditoria del commercio locale. Complessivamente il progetto del distretto del commercio è di 630mila euro, di cui 200mila per le imprese, 400mila come contributo in conto capitale (a fondo perduto) per gli enti locali e 30mila euro come contributo di parte corrente (per finanziare servizi pubblici) per gli enti locali. Insieme a Garlasco ci sono i Comuni di Alagna, Borgo San Siro, Dorno, Gropello Cairoli e Tromello. Inoltre partecipano l'associazione commercianti della provincia di Pavia e la Confartigianato imprese lomelline.«Abbiamo presentato tutta la documentazione in tempo utile - spiega l'assessore al Commercio di Garlasco, Riccardo Tosi - ed ora attendiamo fiduciosi». Il distretto è stato costituito quest'anno. È quindi alla sua prima esperienza di candidatura, ma ha definito obiettivi e azioni che intende conseguire attraverso la presentazione di un progetto di eccellenza. La strategia di intervento si basa sull'analisi del territorio e sulle potenzialità di cui dispone a favore del sistema economico territoriale: commercio, artigianato, servizi e altro ancora. «La congiuntura attuale - prosegue Tosi - caratterizzata da una forte incertezza, spinge le famiglie piuttosto a capitalizzare risorse che a spendere, tenendo conto che gli aumenti in atto, ed ancor più quelli prospettati per il prossimo autunno, portano a puntare sui risparmi, piuttosto che sugli investimenti. Non possiamo quindi pensare che il sistema economico posso svilupparsi con le sole risorse locali. È anche vero che le recenti esperienze della pandemia e una rinnovata attenzione alla qualità dell'ambiente e delle relazioni motivano le persone, e soprattutto i giovani, a cercare soluzioni abitative e di lavoro diverse. La pandemia ha costretto molte persone all'isolamento e ha portato donne, uomini e ragazzi a modificare le proprie priorità di vita. E tra i cambiamenti più inaspettati in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo, c'è quello dei giovani che si dimettono per cercare un nuovo lavoro. Alcuni hanno aperto un negozio». Il progetto del distretto coinvolge diverse realtà comunali. I fondi vengono distribuiti per il miglioramento di attività commerciali e con una ricaduta anche sulla rigenerazione urbana dei paesi. «Il Distretto del commercio "Terre di Lomellina" - conclude Tosi - è un soggetto appena costituito; ha quindi molto da sperimentare e imparare. Per questo è fondamentale la collaborazione con l'associazione commercianti di Pavia e la Confcommercio lomellina». --Mauro Depaoli