Una città più povera «Aumentate del 30% le richieste di aiuto»

VOGHERAL'autunno si preannuncia drammatico sotto il profilo dei costi e già le associazioni di Voghera sentono il peso delle difficoltà economiche. Il gruppo Vos Oltrepo Solidale segna già un +30% delle richieste di aiuto (in gran parte pacchi alimentari) che erano già superiori a quota 60, i colleghi del Cav (Centro accoglienza alla vita) non solo devono fare i conti con i maggiori bisogni di pannolini, latte e omogeneizzati, ma anche con la minore generosità di chi prima li sosteneva.Due casi fra tanti in un quadro già di per sé preoccupante, che rischia di peggiorare non appena il caro bollette inizierà a pesare sui bilanci familiari. Il Comune alza le mani: pensa a un impegno maggiore per gli aiuti ordinari, ma nulla più. Impossibile accollarsi il peso dei rincari, senza un contributo degli enti superiori, come Regione o Stato. «Le famiglie che ci chiedono aiuto sono aumentate del 30%. - confermano da Vos - Un dato molto critico che testimonia l'emergenza della povertà globale e soprattutto nel nostro territorio. Non siamo soli, molte associazioni ci aiutano, così come altri Comuni che prossimamente ci aiuteranno con degli eventi per raccogliere fondi, ma l'emergenza è critica». «Nostro compito di questi mesi è stato anche di trovare lavoro ad alcuni componenti delle famiglie. Ben 5 ragazzi grazie a Vos hanno trovato sistemazione fissa» racconta Alessandro Paola, socio e responsabile volontari che si è occupato di questo compito.«Abbiamo avuto un aumento notevole di richieste di aiuto e siamo in difficoltà nel dare sostegno a tutti» spiega Costantina Marzano, del gruppo Cav, che segue soprattutto le giovani mamme. La prospettiva è terribile: «O riduciamo le quantità di aiuti da redistribuire a ciascuno, oppure possiamo solo sperare in un sostegno, non so da chi. E non dimentichiamo che abbiamo anche tanti casi di famiglie sotto sfratto: purtroppo i proprietari di case sono sempre meno propensi a fidarsi e a dare le case in affitto». Sono in contatto giornalmente con l'assessore Taverna - dice Loretta Aguzzi, presidente della Consulta per il volontariato - abbiamo già da mesi affrontato il discorso delle nuove povertà dovute principalmente agli aumenti di luce e gas ma per ora una soluzione precisa e definitiva non è stata ancora trovata però c'è un progetto che il Comune insieme alla Consulta sta coordinando e ci sembra possa rispondere almeno in parte alle esigenze provenienti dal nostro territorio. Noi associazioni continuiamo ad assistere le persone più fragili con le possibilità che abbiamo : ultimamente abbiamo fornito famiglie di mobili, materiale scolastico, farmaci e molto altro ... i nostri aiuti sono continui e costanti.Il Comune fa quel che può: «Siamo consapevoli dell'emergenza - spiega l'assessore Federico Taverna - e che potrà aumentare in autunno con il caro bollette. Il Comune sta ragionando su un incremento delle quote a sostegno dei nuclei che già seguiamo, ma di più non può fare: per dare un aiuto per le bollette servirebbero più trasferimenti dalla Regione o dallo Stato, da soli non possiamo farcela». --Alessio Alfretti