Senza Titolo

«Il Comune non si arrende: siamo in stretto contatto con il curatore fallimentare. Dobbiamo ora sollecitare la Regione per una nuova caratterizzazione di quella zona per una mappa dettagliata delle sostanze chimiche interrate»: la sindaca Simona Dacarro racconta la sfida amministrativa per disinnescare la più grossa bomba ecologica d'Oltrepo (la ex Fibronit a Broni è in fase di definitiva bonifica). Nel 1988 l'ex Vinal aveva immaginato di creare una discarica. Ma erano altri tempi e c'erano altre regole (la discarica poi non è stata fatta). Il Comune di Santa Giuletta aveva, in realtà, ottenuto i fondi per le analisi sui boschi: un milione di euro su due tranche dalla Regione. Ma era sorto il dubbio, da parte degli uffici comunali, che non si potessero usare quei fondi, destinati a rigenerazioni di proprietà pubbliche, per un'area privata, sotto sequestro e seguita da un curatore fallimentare. Non era solo un dubbio: l'iter dei fondi è stato così bloccato per evitare conseguenze legali. Ora si riparte, sul fronte analisi, in contatto con il curatore. La vicenda ex Vinal è seguita da tempo dal consigliere regionale Simone Verni che, di recente, ha visitato l'area dei boschi. L'ex sindaco Alberto Brandolini, consigliere di minoranza, torna a chiedere che si installino delle fototrappole per cercare di limitare gli scarichi abusivi.