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Luca Simeone / MEZZANINOFu un incontro casuale, passeggiando per Boston dove era ospite di un amico, a far balenare l'idea. «Vidi degli operatori che con strane spazzole intervenivano su degli impianti di climatizzazione. Mi spiegarono che erano ducts cleaners: pulivano i condotti dell'aria, lavoro molto diffuso negli Stati Uniti fin dagli anni '40, ma quasi sconosciuto da noi». Tornato a Pavia, Andrea Casa propose di avviare la stessa attività al padre, uno dei fondatori della Cooperativa Lombarda di pulizie: «Mi rispose che avevano già tanti lavori e quindi non ne servivano altri». D'altronde il papà aveva fatto di tutto per indirizzarlo, dopo gli studi classici al Foscolo, verso un percorso completamente diverso da quello imprenditoriale: l'avvocato.l'idea realizzata nel 2000«Ma quando andavo a Palazzo di Giustizia sentivo che non era quello il mio posto», racconta Casa. Che così, non scoraggiato da quel no, decise poco dopo di provare lui stesso a dare corpo a quella idea, creando nel 2000 Alisea (prima sede a Cura Carpignano, per poi spostarsi a Mezzanino), che oggi si può fregiare del titolo di leader in Italia, per fatturato, nel settore dell'igiene degli impianti d'aria: ovvero far sì che da quegli impianti esca aria pulita, non contaminata.«Sono 22 anni che cresciamo costantemente e innoviamo, applicando protocolli specifici alle varie tipologie di contaminazione», spiega Casa, che è stato anche socio fondatore e presidente di Aiisa (Associazione italiana igienisti sistemi aeraulici), e attualmente è membro del consiglio di amministrazione dell'organismo mondiale più importante, il Nadca di Philadelphia: «Sono stato il primo non americano a entrare. E da pavese». Naturalmente dopo gli studi classici e la laurea in Giurisprudenza Casa doveva apprendere le basi del settore che aveva scelto: «Mi sono messo a studiare seguendo protocolli ed esami Nadca, e si può dire che mi sia quasi laureato in ingegneria meccanica - sorride - e naturalmente continuo a studiare». Ma le competenze nel diritto e la pratica da avvocato non sono state affatto accantonate, anzi: «All'inizio i miei competitor, tutti ingegneri, mi vedevano come fumo negli occhi. E invece il nostro plus è proprio la copertura legale, la garanzia al 100%: la documentazione che diamo al cliente non è fatta solo per resistere a un controllo dell'Asl, ma al giudizio di un consulente tecnico che contesta una malattia dovuta all'aria che è stata fatta circolare». Fino al 2005 i clienti erano solo multinazionali americane, ora invece l'85% del fatturato (che si aggira sui 5 milioni) arriva dal mercato interno. Nel quale Alisea, che si rivolge a una fascia alta (né privati, né pubblico) ha alcune tra le più grandi aziende (da Galbani a Mondadori, da Eni all'Università Cattolica, da Esselunga a Barilla, Carrefour e Bennet). alla ricerca di manodoperaI dipendenti sono 65, di cui 40 tecnici, quelli cioè che ispezionano gli impianti dei clienti e attuano i relativi interventi: «Preferiamo per così dire prenderli "vergini" - spiega Casa - meglio cioè se si tratta di operai senza una competenza specifica già acquisita: da noi fanno un lungo percorso di studio e tecnico-pratico, con acquisizione dei brevetti tramite esami Nadca e Aiisa, che dura 18 mesi e costa all'azienda sui 10mila euro». Ma reperire manodopera non è semplice: perché il lavoro dei tecnici si svolge soprattutto di notte, nei weekend e in trasferta: «Crescendo costantemente, siamo sempre alla ricerca di personale, offriamo contratti a tempo indeterminato e un buono stipendio, ma molti italiani non se la sentono di fare questi turni, così ho tanti tecnici di varie nazionalità: albanesi, romeni, bulgari, indiani, nigeriani. Siamo un'azienda multiculturale». Per le altre figure Alisea pesca molto dal serbatoio dell'Università, e con il dipartimento di robotica è stato avviato il progetto Remotair air: «È basato su intelligenza artificiale e sensoristica di ultima generazione. Un investimento da oltre 1 milione di euro in 5 anni, tutto finanziato da noi, per creare il primo sistema al mondo di controllo in tempo reale, 24 ore su 24, della gestione funzionale e igienica degli impianti». --