Salvini a Codevilla «Ora pancia a terra perché chi non vota dà un aiuto a Letta»

il personaggioFabrizio Merli / CodevillaSalvini arriva a Codevilla che sono le 13. Ad attenderlo, sul piazzale del ristorante tipico Casarini, lungo la Bressana Salice, almeno 400 persone. Non solo i militanti e gli "ufficiali" del partito, da Centinaio a Palli ai sindaci di Voghera e Vigevano, ma anche personaggi come l'ex prefetta di Pavia, Erminia Cesari. Camicia bianca e pantaloni "cargo", Salvini prende il microfono e da un improvvisato gazebo verde Lega tiene un discorso sui temi classici del Carroccio: le pensioni («il diritto alla pensione dopo 40 anni è sacrosanto»), l'immigrazione («ieri ero a Lampedusa: 31 sbarchi. Poi vengono in provincia di Pavia e pretendono casa e lavoro»), e "pace fiscale" («massacrare milioni di italiani con le cartelle di Equitalia è fuori dal mondo»). Infine ribadisce un invito: «Mancano venti giorni, adesso tutti pancia a terra e convincete chi pensa che sia intelligente non votare. Chi non vota è come se votasse Letta». Segue la consueta "cerimonia"che accompagna le visite del segretario federale sul territorio: decine di persona si mettono in fila per farsi scattare un selfie abbracciati al "Capitano". Anche l'europarlamentare Angelo Ciocca che, con la figlioletta in braccio, invita Salvini al battesimo della piccola . Insieme a lui, nella pattuglia di "dissidenti" anche il consigliere regionale Roberto Mura e il sindaco di Lardirago, Cristiano Migliavacca, che alla vigilia di Ferragosto aveva sollecitato le dimissioni del coordinatore provinciale, Jacopo Vignati. Infine c'è spazio per qualche domanda a Salvini.Crisi energetica: dopo gli interventi per raffreddare le bollette l'inverno sarà ancora lungo. Cosa intendete fare, qualora eletti, sul fronte energetico?«Serve uno scostamento di bilancio da 30 miliardi per scongiurare conseguenze ancora più drammatiche per famiglie e imprese: i 30 miliardi di oggi sono urgenti per evitare che domani ne servano molti di più tra cassa integrazione, licenziamenti e chiusure di imprese e attività. Mi stupisce il silenzio del Pd: il nostro modello è quello francese. Macron ha deciso interventi per evitare che gli aumenti superino il 4%. Guardiamo a Parigi, la strada è quella giusta».Pavia come molti altri territori ha sofferto la siccità. C'è un modo per prepararsi e prevenire questo guaio in futuro?«Proposta concreta, che fa parte del programma della Lega: desalinizzatori per poter utilizzare l'acqua del mare anche in agricoltura. In Lombardia, la Regione è stata attenta a preservare alcuni bacini per fronteggiare l'emergenza, gli investimenti in questo senso devono continuare. Grazie alla Lega sono stati stanziati 900 milioni nel Pnrr per gli invasi e siamo consapevoli che c'è da ottimizzare il lavoro dei consorzi irrigui».La nostra provincia soffre storicamente per l'assenza o l'inadeguatezza di infrastrutture. C'è un piano per modernizzare il territorio, anche in riferimento alla montagna sempre più abbandonata a se' stessa?«I fondi del Pnrr vanno spesi bene anche per consentire un ammodernamento delle infrastrutture, siamo convinti che anche le zone montane della provincia debbano ora essere valorizzate e curate da gente del posto che le conosce e le ama. Proprio per questo, abbiamo proposto incentivi per evitare lo spopolamento. Certo, è fondamentale garantire i servizi essenziali». Conferma l'intenzione di contrastare la delocalizzazione delle imprese?«Ovviamente sì, per la Lega se un'azienda incassa fondi pubblici non può chiudere i battenti in Italia per fuggire all'estero. Ma il tema è garantire condizioni migliori alle aziende che operano nel nostro Paese. Al di là delle infrastrutture (e mi riferisco anche a quelle tecnologiche) vogliamo un deciso intervento fiscale per abbattere il costo del lavoro, detassare eventuali premi, bonus o straordinari, tagliare il cuneo». Nella Lega pavese è ancora in atto una fronda. È un tema che lascerà ai dirigenti locali o pensa di occuparsene dopo il voto?«L'obiettivo di tutti è vincere per garantire al Paese un governo di centrodestra, stabile e concreto, capace di fare riforme importanti come flat tax, quota41, pace fiscale senza dimenticare autonomia, decreti sicurezza, stop al numero chiuso per Medicina. Non c'è spazio per chi perde tempo a danneggiare la Lega o a litigare». --© RIPRODUZIONE RISERVATA