Pronto un maxi progetto da 14 milioni per evitare l'esondazione dello Staffora

Filiberto Mayda / vogheraUn progetto da oltre 14 milioni di euro per «risolvere sia le criticità idrauliche di esondazione del torrente Staffora, sia per migliorare la qualità ambientale della regione fluviale e le sue pertinenze territoriali». Un progetto dellAipo (Agenzia interregionale per il fiume Po) che interesserà le località di Oriolo, a Voghera, e quelle di Cervesina e Pancarana, e che è stato presentato all'amministrazione comunale di Voghera che ha dato il suo benestare anche sotto il profilo urbanistico, poiché le eventuali modifiche sul territorio, relative in particolare agli azzonamenti lungo il torrente Staffora, dovranno far parte della prossima variante del Pgt.«Si tratta di un intervento strutturale estremamente utile per Voghera - commenta l'assessore all'Ecologia Carlo Fugini -, con la previsione di un lavoro di sistemazione accurata delle sponde e del letto del torrente Staffora. In questo modo si agisce nella direzione della sicurezza, dell'agibilità, del decoro di un pezzo importante di città, su un torrente che anche e soprattutto nel futuro sviluppo del tessuto urbano vuole essere un contesto sicuro e agibile».Il "diversivo"Nei vari incontri tra i progettisti delle società incaricate Dizeta Ingegneria e della Rtp VinGeo, sono stati messi sul tavolo delle ipotesi cinque tipi diversi di interventi. Tre di questi eliminano assolutamente il rischio di esondazione per i prossimi 200 anni (si tratta, ovviamente, di una simulazione tecnica), ma con costi diversi. Gli altri due, non garantiscono lo stop alle esondazioni ma limitano parecchio l'impatto sul territorio. E sono: 1) Esondazione controllata con restituzione in Po tramite impianto di sollevamento; 2) Esondazione controllata con restituzione in Po tramite soglia tracimabile con elementi abbattibili. Tornando alle prime tre ipotesi, quelle che scongiurano le esondazioni, una costava decisamente troppo (210 milioni) e prevedeva la realizzazione di bacini di accumulo, un'altra aveva una gestione e manutenzione più complessa, ossia la regimazione con opere di ritenuta lungo l'alveo. Insomma, alla fine l'intervento scelto, dal costo presunto di 14 milioni di euro circa, è quello del "diversivo del torrente Staffora". Si tratterebbe di una sorta di canale che scorrerà nella piana destra dello Staffora, intercettando parte della piena subito a valle del ponte dell'A21 e convogliandola verso il Po, con la realizzazione di sette manufatti di attraversamento per adeguare i tronchi stradale interferenti. Soluzione migliore, scrivono i tecnici, «in quanto persegue i criteri di minimizzare il costo iniziale e i successivi oneri manutentivi, offre una facile gestione e ottiene il miglioramento delle condizioni idrauliche a scala territoriale, nonché di impatto sul territorio e rigenerazione dello stesso».Ora il progetto dovrà essere disegnato e poi portato dall'Aipo al finanziamento. Per lo Staffora, è la soluzione decisiva alle esondazioni. --