«Mi hanno punita, ma ho agito così per tutelare il mio bambino»

le reazionipavia«Sono molto contenta e serena per mio figlio, perché avrà insegnanti che gli vorranno bene. Sono in ansia invece per il mio trasferimento, che considero punitivo. Ho denunciato e mi ritrovo a non poter più insegnare nella mia scuola. Oltre al danno, la beffa». La mamma del bambino, insegnante alla Carducci, subito dopo il collegio docenti ha chiesto spiegazioni alla dirigente scolastica sul trasferimento in un'altra scuola, alla primaria di Torre d'Isola. «Non c'è una motivazione valida per spostarmi, non ho fatto nulla di male, ho solo tutelato mio figlio - aggiunge -. Peraltro il trasferimento è in un altro comune, non a Pavia come è stato deciso per le altre due insegnanti. La decisione della dirigente scolastica dimostra che il caso è stato trattato come un diverbio tra insegnanti, fatto passare come una lite tra colleghe, ma non è così. C'è di mezzo un bambino. Cosa avrei dovuto fare vedendo quella chat con gli insulti a mio figlio? Fare finta di niente»?La mamma del bambino vuole andare avanti e per questo ha dato mandato a un altro avvocato, Luca Angeleri, di avviare altre iniziative. «Per quanto riguarda la situazione di mio figlio sono contenta - aggiunge -, perché le maestre non saranno più presenti nella sua classe e nel plesso e quindi potrà tornare a vivere la scuola con serenità». --m. fio.