Montalto, da fortezza a dimora signorile con 55 camere da letto e vista spettacolare

Roberto LodigianiLa sua mole imponente in cima a un'altura domina il borgo e la pianura sottostanti, e nelle giornate di cielo terso lo sguardo si allunga fino alle Alpi. E' il castello di Montalto Pavese, antica fortezza cinquecentesca, sviluppata da un nucleo originario più vecchio di tre secoli e trasformato, man mano che venivano meno le esigenze di difesa e di presidio del territorio, irrinunciabili nel periodo delle contese tra i vari ducati e staterelli italiani, in elegante dimora signorile, oggi di proprietà della famiglia fiorentina Balduino.Un gioiello descritto così dal Fai, che ne ha fatto uno dei suoi "luoghi del cuore": «Ha un magnifico parco, con alberi secolari stile inglese e un prezioso giardino all'italiana. Castello cinquecentesco (a 350 metri di quota), fra i meglio conservati della Lombardia, al momento non visitabile, testimonia le sue vicissitudini attraverso i bellissimi arredi di tutte le epoche, in uno scenario di grande suggestione. Si presenta come un edificio solido e imponente, con quattro torri quadrate, e vi si accede attraverso un magnifico portale ornato da pinnacoli e vasi in terracotta. Il complesso è elegante e austero: nell'ampia corte, cui fa da sfondo una loggia, l'occhio abbraccia la fontana monumentale, la statua di Diana, l'attigua cappella gentilizia di San Francesco, le terrazze, le scale, i pergolati. Le sale sono sontuosamente arredate, i due giardini, all'italiana e all'inglese, sono ricchi rispettivamente di statue mitologiche e di boschetti di roveri e larici». L'annuncio con cui, anni fa, venne messo in vendita - ma l'affare non si è concretizzato - sottolineava tra l'altro che era dotato di 55 stanze da letto. Gli elogi e le espressioni ammirate, su Tripadvisor, si sprecano, insieme al rammarico per l'impossibilità di un tour tra i suoi saloni. Sarà sempre così? Il sindaco di Montalto, Angelo Villani, non dispera: «Con la proprietà - spiega - stiamo ragionando su un futuro utilizzo per eventi, anche se la necessità della messa in sicurezza del bene ha i suoi costi».La storiaIl 1593 è indicato come l'anno nel quale il nobile Filippo Belcredi avvia la ricostruzione del castello a cui si deve la forma attuale. Sin dal 1477, comunque, il feudo di Montalto era stato assegnato da Galeazzo Maria Sforza ai mantovani Strozzi; nel 1617 venne venduto ai Taverna conti di Landriano ma i Belcredi lo riacquistarono nel 1658 mantenendone il controllo fino alla fine del Settecento (quando Montalto come il resto dell'Oltrepo Pavese era entrato a fare parte del sabaudo Regno di Sardegna). -- © RIPRODUZIONE RISERVATA