L'ex stazione dei treni entro la primavera sarà la casa dei turisti

PONTE NIZZALa Comunità montana dell'Oltrepo, dopo una stagione estiva da record, si prepara già per il 2023 grazie a Comunità ospitali, ciclo escursionismo ed un'offerta turistica integrata tra storia, cultura, biodiversità e sport. Uno degli interventi, certamente il principale per complessità e consistenza delle risorse investite per un importo pari a 550mila euro, è la rigenerazione dell'ex Stazione ferroviaria di Ponte Nizza dove Regione Lombardia, grazie alla risorse del Fondo Europeo sviluppo regionale 2014-2020, ha investito un importo pari a 500mila euro con un cofinanziamento pari a 50mila euro da parte dell'amministrazione comunale di Ponte Nizza.Un intervento fortemente voluto e programmato dalla Comunità montana per il suo valore strategico in quanto legato a doppio filo con la Greenway Voghera - Varzi, realizzata dalla Provincia, e che, potenzialmente, può rappresentare un importante punto di accoglienza e snodo per escursionisti e cicloamatori. Le opere si concluderanno entro la fine anno e pertanto dalla primavera 2023 la struttura sarà operativa a tutti gli effetti.L'intero immobile che ospitava la stazione del trenino Voghera-Varzi era stata demolito in quanto fatiscente per fare spazio ad uno completamente nuovo: oltre 3.000 metri quadrati con interventi differenziati in funzione degli spazi interessati dalla rigenerazione dell'area quale il corpo centrale dell'ex stazione (250 mq), il magazzino (260mq), gli spazi esterni di pertinenza dell'ex stazione (550 mq) nonché una porzione dell'area che costeggia il tracciato della Greenway (2.100 mq). L'intero complesso servirà come punto turistico con una parte dedicata alla ricettività e all'accoglienza e un'altra come punto di informazione turistico. «Da cittadino di Ponte Nizza, prima ancora che da sindaco del comune di Ponte Nizza, sono entusiasta - dichiara Celestino Pernigotti - di poter vedere concretamente e seguire la trasformazione dell'area dell'ex stazione ferroviaria in una direzione vocata al turismo». --ALESSANDRO DISPERATI