La raccolta di riso e mais è già cominciata «Siccità e grandine, meglio partire prima»

CANDIA La raccolta di riso e mais sarà anticipata di 15-20 giorni: un evento raro per due cereali che solitamente sono trebbiati fra settembre e ottobre. La causa risiede principalmente nella stagione siccitosa e, in secondo luogo, in alcune recenti grandinate: ora gli agricoltori vogliono salvare il salvabile. Le mietitrebbie sono entrate in azione in varie zone della Lomellina, prima area risicola d'Europa con il Pavese grazie a una media annua di 77mila ettari. Alla frazione Terrasa di Candia, lungo il Sesia, opera Stefano Tonetti, agricoltore e sindaco. «La raccolta del riso - spiegava ieri a ridosso del fiume fra Lombardia e Piemonte - quest'anno parte in anticipo di due-tre settimane rispetto allo scorso anno proprio a causa della siccità. In Lomellina molte coltivazioni sono andate bruciate a macchia di leopardo: nello specifico, la mia azienda agricola perderà quasi la metà del raccolto di riso e di mais, ma altri colleghi raccoglieranno solo il 15% di ciò che hanno seminato. La stagione caldissima è stata deleteria per molte piante, che hanno anticipato la fioritura a causa di un forte stress vegetativo». Ora Tonetti si è deciso a trebbiare cominciando dal mais per proseguire con il riso. «Sono stato spinto - diceva - dalla grandinata degli ultimi giorni, che ha danneggiato ulteriormente le coltivazioni: se dovesse succedere di nuovo, potrei dire addio all'intero raccolto, così ho acceso subito le mietitrebbie». Il periodo anomalo per il taglio del riso presenta non pochi rischi, come spiega Flavio Barozzi, agronomo di Confienza e presidente della Società agraria di Lombardia.Quando tagliare«La scelta del giusto momento del taglio - spiega - ha notevole importanza ai fini della qualità del granello di riso bianco: le difficoltà sono legate al fatto che la velocità e l'uniformità di maturazione variano secondo numerose componenti a partire dalle varietà, ognuna delle quali ha un'ottimale umidità di raccolta. Durante il processo di maturazione, l'amido trasloca nei chicchi: il progressivo accumulo termina con la completa formazione del granello. La lunghezza massima della cariosside viene raggiunta 25-30 giorni dopo la fioritura, da settembre a ottobre. La larghezza e lo spessore, invece, hanno un rapido incremento, circa un mese dopo la fecondazione». Il riso appena raccolto contiene una quantità di acqua che può dipendere dalla maturazione più o meno conclusa e dall'assorbimento di acqua piovana o di rugiada. Il contenuto di umidità del prodotto raccolto supera sempre il 13-14%, cioè il limite massimo consentito non soltanto per la buona conservazione, ma anche per la lavorazione del prodotto. Al momento, dunque, i risi seminati all'inizio di aprile sono pronti: le temperature record di luglio e agosto hanno anticipato la fioritura e la maturazione, soprattutto per quanto riguarda le varietà più precoci. «La carenza d'acqua - conclude Tonetti - si è sentita soprattutto nelle zone in cui c'è molto mais, che "beve" una notevole quantità d'acqua, oltre ad aver provocato un incremento del brusone, malattia funginea favorita dalle alte temperature». Dopo i primi tagli si vedrà anche se i prezzi dei risoni rimarranno alle stelle. Nel luglio 2021 alla borsa merci di Mortara un quintale di Carnaroli, il principe dei risi da risotto, veniva quotato 48 euro: oggi, all'ultima quotazione prima della chiusura estiva, il superfino era balzato a 105 euro. -- Umberto De Agostino