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CIGOGNOLA La Provincia al lavoro in Oltrepo Pavese per riaprire tutti i fossi ed effettuare gli interventi di ripristino del territorio prima di una nuova ondata di maltempo, prevista per la metà della prossima settimana.Ad un mese esatto dall'ondata di acqua e fango che ha devastato parecchi Comuni dell'Oltrepo orientale, l'amministrazione provinciale sta proseguendo con i lavori di manutenzione straordinaria e di ripristino degli ingenti danni nei settori di sua competenza. Questo grazie ad un recente stanziamento di 300.000 euro, tramite i fondi di somma urgenza: al momento sono stati riaperti e puliti il 60% dei fossi, grazie alle squadre messe in campo da piazza Italia, e si conta di terminare i lavori entro la prossima settimana, quando le previsioni parlano di una nuova perturbazione che interesserà l'Oltrepo.«Il nubifragio dello scorso 26 luglio ha confermato la durezza degli effetti di questa calamità naturale sulle aziende agricole e sulle famiglie dell'Oltrepo orientale - commenta il presidente della Provincia, Giovanni Palli, che ieri ha accompagnato la delegazione dei tecnici della protezione civile nazionale e regionale sui luoghi del disastro insieme ai sindaci -. Siamo, giorno dopo giorno, in prima linea al fianco delle comunità locali che hanno subito questa calamità naturale che, in poche ore, ha spazzato via i sacrifici di anni di lavoro. Insieme ai sindaci, già nei prossimi giorni, lavoreremo, oltre che sui prossimi passi tecnici ed amministrativi, per individuare misure congrue per prevenire situazioni calamitose con azioni di sensibilizzazione e pianificazione mirate. La nostra attenzione ed i nostri sforzi, inoltre, sono rivolti verso tutte le imprese che lavorano per continuare a portare la nostra eccellenza vitivinicola ai massimi livelli in Italia e nel mondo».Intanto, nei Comuni più colpiti, sono in corso gli ultimi interventi di sistemazione e pulizia di aree pubbliche e private grazie all'impegno delle amministrazioni e dei volontari della protezione civile. Mentre, dopo le criticità dei primi giorni, sono rientrate a casa le sei famiglie sfollate, tra Cigognola, Montescano e Canneto Pavese, che avevano dovuto abbandonare le abitazioni invase dal fango. --Oliviero Maggi