Slow Food, lascia Teresio Nardi la condotta passa a Elisa Nervetti

Passaggio di testimone alla guida della condotta Slow Food Oltrepo Pavese. Dopo dieci anni di presidenza, caratterizzati da una forte passione per il territorio, Teresio Nardi ha ceduto la carica a Elisa Nervetti, 35 anni, residente a Romagnese. La neo fiduciaria già da qualche anno affiancava Nardi che comunque resterà nel comitato come referente all'educazione e formazione. «Mi sono laureata in Scienze politiche con una tesi sul ruolo del cibo non solo come alimento, ma come portatore di valori per l'umanità - spiega -. Da lì ho iniziato a seguire le dinamiche di Slow Food e di altre associazioni ambientaliste, poi, durante la pandemia, ho contattato la sede locale di Slow Food, dove ho trovato Teresio che mi ha subito inserito nel gruppo e da lì è partito il lavoro». La condotta targata Nervetti ha intenzione di ampliare la gamma dei prodotti locali di eccellenza da tutelare, inserendo ad esempio i tartufi della valle Staffora e le patate «di cui al momento non esiste una varietà oltrepadana nonostante siano una fonte di guadagno importante per le aziende» aggiunge; inoltre, punta ad aprire due sedi sul territorio, una a Romagnese, perché più della metà delle aziende associate fa parte della Comunità montana, e una a Broni. «Nel programma l'attenzione principale sarà data alla biodiversità intesa soprattutto come biodiversità sociale, progetto che mi sta particolarmente a cuore per via della sua spiccata vocazione solidale - sottolinea Nervetti -. Sarà indispensabile il maggior coinvolgimento di tutti i soci della condotta che al momento vanta il record lombardo per tesserati. Quelli attivi però sono molto pochi». L'obiettivo quindi è di coinvolgere i giovani: ora sono 30 su 250 soci e due sono nel comitato. «Per quanto riguarda i futuri impegni, la luce sarà puntata sulle scuole, sulla divulgazione e sulle amministrazioni comunali senza tralasciare i tradizionali banchi o mercati - conclude Nervetti -. Vogliamo diversificare gli eventi e gli argomenti trattati, come la tutela ambientale, la moda sostenibile, la biodiversità sociale per avvicinare i giovani alla condotta. La principale ambizione è quella di valorizzare i temi correlati a Slow Food "Buono, pulito e giusto" non solo in ambito enogastronomico e agricolo, con l'ausilio della Comunità Oltrepoetico, ma anche in ambito sociale». Nel comitato, insieme a Nervetti e Nardi, ci sono Roberto Barbarini (referente tesseramento), Maria Grazia Delbò (osterie e locande), Silvia Beltrametti (biodiversità sociale), Antonino Bonura (Alleanza dei cuochi), Barbara Feltri (progetti con l'estero) e i consiglieri Beatrice Perreca, Gianluca Re, Mauro Argenteri, Luca Truddaiu, Francesco Foschi. --Oliviero Maggi