Cadute dalla bici e forature nel Pavese strade colabrodo

LANDRIANOCadute dalla bici e gomme delle auto danneggiate dalle buche sulle strade del Pavese. Buche profonde sulla provinciale 2, nel tratto tra Landriano e Ceranova. E avvallamenti anche tra Torrevecchia e Zibido al Lambro, Siziano e San Genesio, Belgioioso e Arena Po, sull'ex statale 412 e, sempre sulla provinciale 9, nel Comune di Marzano. La protesta cresce. Molti cittadini definiscono la situazione «indecorosa, spiegano che in alcuni punti si sono formate vere e proprie voragini, chiedono la messa in sicurezza di tratti che vengono quotidianamente utilizzati dai pendolari.CICLISTA IN OSPEDALEUn ciclista, passando sulla provinciale che collega Pavia a Cura, esattamente in via Pavia, è caduto a causa di una buca ed è finito al Pronto soccorso. Il referto parla di «molteplici abrasioni, un leggero trauma cranico, un'infrazione in compressione subcorticale del trochite omerale». Tra gli automobilisti, c'è chi parla di «pneumatici bucati, anche tre volte nell'arco di dieci giorni, cerchi deformati e semiassi distrutti». FORATURE E RIMBORSi«Nel giro di un anno mi è accaduto molte volte che le gomme si lacerassero a causa delle buche, ma tre volte in dieci giorni e per due giorni consecutivi è davvero troppo - sostiene Maria Falcone, che percorre sistematicamente la strada provinciale 2 e abita a Linarolo-. Il tratto di circa un chilometro, tra la logistica Aldia, a Landriano, fino a Ceranova, è un campo minato, con buche profonde che impongono lo slalom per evitare incidenti, ma anche per evitare di mettere a rischio le sospensioni dell'auto. Nei giorni di Ferragosto ho bucato più volte e devo ringraziare una pattuglia di carabinieri che mi ha aiutata a cambiare la gomma esplosa, appunto, a causa di una buca. Ora presenterò ricorso e chiederò il rimborso alla Provincia perché ritengo giusto che intervenga in questo tratto di strada». «Sono molte le lamentele rilevate dall'Osservatorio strade dove arrivano segnalazioni sulla viabilità provinciale - spiega Fabrizio Cavaldonati, responsabile del gruppo L24 Osservatorio Strade Pavesi -. Provincia e Comuni ne vengono a conoscenza grazie ai numerosi interventi degli automobilisti e grazie al lavoro del nostro gruppo. Ci auguriamo che a breve vengano attuati interventi risolutivi sui tratti stradali più pericolosi. Forniamo infatti indicazioni precise dei punti più a rischio e speriamo che gli amministratori locali e la dirigenza provinciale provvedano a una sistemazione radicale». --Stefania Prato