A settembre il progetto della Casa di comunità Aprirà entro un anno

GARLASCO A settembre è atteso il progetto di Ats per la ristrutturazione del terzo lotto dell'edificio di via Borgo San Siro dove sorgerà la Casa di comunità di Garlasco, con la nuova sede degli uffici e degli ambulatori di Asst. Si tratta di un'operazione da 2 milioni 260mila euro, di cui un milione 260mila arrivano dalla Regione come finanziamenti derivati dai fondi Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza), mentre un altro milione di euro lo investirà Ats per arredi e apparecchiature. «Con i primi di settembre - spiega il sindaco Simone Molinari - Ats dovrebbe presentarci il progetto definitivo». Partirà da qui l'iter per la sistemazione dell'immobile dell'ex Astro. La nuova Casa di comunità dovrebbe essere pronta entro la fine del 2023. «Nel frattempo - spiega l'assessore ai Lavori pubblici, Francesco Santagostino -, con un finanziamento di statale di 150mila euro a fondo perduto, sistemeremo anche tutto il piano terra dell'ex scuola di via De Amicis, dove saranno realizzate nuove aule scolastiche». Finanziamenti che consentiranno di aumentare i servizi sanitari e scolastici in città. Le critiche dell'opposizioneMa la minoranza, oltre a puntare il dito sui tempi, parla anche della convenzione tra Comune ed Ats. «La Casa di comunità e la nuova sede di Asst - spiega il capogruppo di minoranza di "Garlasco Civica", Mario Spialtini - sono progetti importanti, ma questa amministrazione comunale non guarda al futuro. Hanno stipulato un affidamento in comodato gratuito dello stabile ex Astro ad Ats, con tempi lunghi per l'apertura. Ma in secondo luogo, se il Comune dovesse avere bisogno in futuro di quello stabile, dovrà rimborsare Ats delle migliorie effettuate. Questa clausola ci ha spinti a votare contro il progetto in consiglio comunale. Poi, almeno fino al prossimo anno, qui non vedremo nulla. Quindi ci saranno i tempi di progettazione e i costi dei materiali in aumento, e nel frattempo i garlaschesi dovranno continuare a spostarsi nei presidi di Sannazzaro, Vigevano e Pavia. In poco tempo, in attesa di progetti a lungo termine, si poteva posizionare la sede di Asst al piano terra della scuola di via De Amicis». Ipotesi bocciata dalla giunta. «Il primo piano della scuola di via De Amicis - replica l'assessore - sarebbe stata una soluzione raffazzonata e inadatta. Invece noi, con i soldi del bando Pnrr del bando statale, a costo zero per il Comune andiamo a riqualificare due edifici strategici». --Mauro Depaoli